Sicurezza
I defibrillatori dalle scuole ora tornano sulle spiagge
MASSA. Quando sei sul mare pensi solo a relax e divertimento. E certo non metti neppure in conto di poterti sentire male. Ma, nella logica “le cose possono capitare”, i balneari ti garantiscono la...
MASSA. Quando sei sul mare pensi solo a relax e divertimento. E certo non metti neppure in conto di poterti sentire male. Ma, nella logica “le cose possono capitare”, i balneari ti garantiscono la massima sicurezza. Gli stabilimenti (uno su 3) sono dotati di defibrillatori automatici esterni: il bagnante non si sente bene e scatta l’intervento sul posto. E ad aiutarti ci sono le mani esperte di chi ha fatto un corso proprio per l’utilizzo del defibrillatore.
Poi arriva l’autunno, gli ombrelloni vanno a riposo e i defibrillatori sul mare non servono più. Uno spreco lasciarli inutilizzati. Ed è proprio per evitare quello spreco che nasce il progetto “Noi sul territorio” tra Consorzio Riviera Toscana, scuole superiori, società sportive e Comune. I defibrillatori in inverno non vanno in letargo, ma garantiscono più alti standard di sicurezza negli istituti scolastici. Ad aver aderito all’iniziativa sono l’ istituto Artemisia Gentileschi e Felice Palma, l’istituto Eugenio Barsanti e Aldo Salvetti, l’i stituto Meucci e Toniolo, i liceo classico Pellegrino Rossi, lo scientifico Enrico Fermi e l’istituto comprensivo Don Milani.
Defibrillatore in uso anche per le associazioni ASD Pallacanestro Massa e Pallavolo Aghinolfi. Il progetto ha visto più di 80 persone tra personale docente e non docente, agenti della polizia municipale e addetti alle associazioni sportive impegnati nel corso per conseguire l’idoneità all’utilizzo dei defibrillatori. Ieri mattina, dopo una permanenza invernale in scuole e palestre, i defibrillatori sono stati riconsegnati, da alunni e dirigenti scolastici, ai balneari e da oggi sono disponibili in spiaggia per la sicurezza di massesi e turisti.
Un’iniziativa fortemente voluta dagli operatori balneari, un modo per dimostrare il loro contributo alla città, oltre l’accoglienza turistica e il mare. Un segnale di collaborazione. Balneari sì, ma anche di inverno.
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