Finanza
Afa: decine di chiamate al 118
Lievi malori soprattutto per gli anziani, a rischio anche i bambini. Ecco cosa fare
MASSA. Sono stati giorni difficili questi per il 118: oltre le normali richieste di soccorso ne sono arrivate a decine per colpi di calore. Erano soprattutto anziani che avevano senso di nausea e soprattutto spossatezza. Quasi sempre è stata inviata l’automedica per accertarsi delle condizioni dei pazienti, ma quasi mai è stato disposto il trasporto all’ospedale. Il picco di telefonate durante l’ora di pranzo. Ieri, però, tutto sommato la giornata è stata meno tribolata delle precedenti.
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Il problema è che il caldo è arrivato d’un colpo, dopo alcune giornate di sole intervallate da acquazzoni di pochi minuti. E così l’afa per alcuni è diventata insopportabile. L’ondata di calore dell’anticiclone nordafricano ha colpito tutta la provincia. E qualche “danno” lo ha fatto, dato che una decina persone sono state soccorse dai sanitari del 118. Nulla di grave, fortunatamente: colpi di sole e parziale perdita di conoscenza sono state curate in tempo.
Il consiglio, soprattutto quando si tratta di anziani e di bambini è di chiamare il 118, le categorie che sono più a rischio di “esaurimento da calore“ o ipertermia, che senza un intervento può provocare danni. L’esaurimento da calore è un insieme di sintomi attraverso i quali l'organismo si sforza di controllare la sua temperatura. Se non si prendono provvedimenti, può progredire verso una forma più grave nota come colpo di calore.
Basta non avventurarsi sotto il sole nelle ore di punta e di bere poco ma spesso. E soprattutto fare meno sforzi possibili.
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