Il Tirreno

Incendio in cava, «pericolo segnalato»

di Manuela D’Angelo
Incendio in cava, «pericolo segnalato»

Il Movimento 5 Stelle aveva inserito la discarica abusiva nel suo degrado tour: abbiamo scritto ad Arpat e Procura

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MONTIGNOSO. Non un incendio qualunque quello che si è verificato a Montignoso, sulle alture che portano alla Fortezza, ma fiamme che hanno distrutto una discarica abusiva, più volte segnalata dalle associazioni ambientaliste del territorio.

Anzi: la discarica abusiva sorta all’interno di una cava dismessa di via Piedimonte risulta tra quelle che il Movimento 5 Stelle ha inserito nel suo degrado tour, ovvero nella mappa di tutte le discariche abusive del territorio provinciale non rimosse dalle amministrazioni pubbliche.

«Una delle tante discariche presenti sul territorio di Montignoso è andata a fuoco - commentano i 5 Stelle- sono bruciati materiali inquinanti di ogni sorta; amianto, plastiche, gomme, rifiuti tecnologici, fusti di oli e rifiuti di lavorazione varia. Attendiamo, con preoccupazione - aggiungono - i responsi di Arpat e dei Vigili del Fuoco relativi agli inquinanti che si sono dispersi nell’ambiente e cercheremo di capire se l’incendio sia di natura dolosa o meno».

Inizialmente, infatti, si pensava ad un incendio doloso, voluto appiccare proprio a quella discarica abusiva nella ex cava, da anni sotto accusa e, tra l’altro, anche area sottoposta a fermo della magistratura, per poi passare ad un curatore fallimentare. L’incendio che ha impegnato i vigili del fuoco per oltre tre ore e richiesto rinforzi da Viareggio e l’impiego dell’elicottero, è partito però da via Piedimonte. A dimostrarlo sarebbe (oltre al modo in cui si sono propagate le fiamme) la carcassa di un grosso ratto, trovato abbrustolito quasi sul ciglio della strada, segno che non ha avuto tempo per scappare.

Il fuoco, quindi, ha raggiunto la zona dell’ex cava e la discarica che, come detto, è stata tirata in ballo più volte dal Movimento 5 stelle di Montignoso come sito potenzialmente pericoloso; è stata anche segnalata poco tempo fa, assieme alle altre discariche provinciali, sia all’Arpat, che alla Forestale e alla Procura della Repubblica. Inoltre lo scorso 2 giugno la senatrice del M5S Laura Bottici, presente alla festa del lago di Porta, organizzata dal Movimento, ha visitato le varie discariche esistenti a ridosso dell’area protetta, compresa appunto quella andata a fuoco.

Secondo il Movimento 5 Stelle, invece, sul tema ci sarebbe tanta superficialità e poca attenzione delle amministrazioni che in tanti anni hanno governato il territorio: «La nostra attenzione sul tema, invece, di certo non calerà - scrivono i pentastellati - le discariche segnalate dovrebbero essere controllate, procedendo alla caratterizzazione dei rifiuti presenti e, se necessario, poste sotto sequestro.

Il nostro territorio è profondamente malato - continuano- inquinato e compromesso per le future generazioni; la politica - ecco un’altra stoccata - da anni trascura l’ambiente. Presenteremo presto- concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle- una mozione, per chiedere che i terreni che risultano essere discariche, vengano inseriti in un piano che ne preveda la bonifica».

Poi un pensiero a chi è intervenuto prontamente ed ha evitato il peggio (a rischio c’erano anche alcune case, la Fortezza e l’area protetta): «La nostra stima oggi va al corpo dei Vigili del Fuoco e ai volontari che ci auguriamo siano stati tutti dotati di dispositivi di protezione individuali. Con il loro coraggio e la loro tempestività nell’intervento, supportati anche da elicotteri, l’incendio è stato domato in poche ore e questo ha di certo contenuto i danni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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