Sicurezza
E ora parte una raccolta di firme
Spunta anche la richiesta della ricollocazione di una fontanella
CARRARA. I marinelli non ci stanno. Paolo Cucurnia, dopo avere chiesto nei giorni scorsi che i vasi non vengano tolti da Marina per essere portati all’Accademia di belle arti, ora annuncia la partenza di una raccolta di firme. Il testo inizia con lo slogan “Marinelli per Marina”: «chiediamo all'amministrazione del Comune di Carrara, di lasciare a Marina gli artistici vasi (crateri), già siti nel devastato giardinetto a fianco della Finanza ed ora posti nelle aiuole intorno la delegazione comunale di Marina».
Seconda richiesta: «ripristinare, con uguale ampiezza, lo stesso giardino attiguo alla caserma della Finanza e l’annessa fontanella "misteriosamente" sparita». Della fontanella lo scultore Luigi Telara ha fornito elementi ai promotori della petizione.
Terza richiesta: «riqualificare l'area circostante, ricostruendo l'hotel Mediterraneo, come promessoci in una conferenza del 2007; riconvertito, invece, nell'attuale desertificazione, con squallida spianata cementizia che squalifica il centro stesso di Marina e fa apparire i suoi abitanti per quello che non vorrebbero essere e non lo sono».
Lo scultore Luigi Telara, a proposito dela fontanella racconta che nel 1948-49 il Comune diede incarico alla scuola Tacca di realizzare delle fontane in vari punti del territorio.
«Telara seguiva il corso di scultura. «Nei laboratori della scuola venivano spesso smodellate sculture, ornati, e altro, noi studenti venivamo messi a rifinire tali pezzi. Io ho rifinito il cane che si trova nel giardino a Marina (di fronte a dove c’era la fontanina)».
A proposito dei vasi di Marina, lo scultore nella lettera inviata a Cucurnia, parla di due vasi che erano stati ultimati da tempo in laboratorio, e di un altro, «a campana rovesciata», che rifinì lui stesso. «Ci facevano lavorare tutti con molta responsabilità dal momento che eravamo tutti giovanissimi».
Insomma, la faccenda dei vasi, fra quelli che l’Accademia afferma essere di sua priorietà, e forse altri, all’improvviso è diventata oggetto di dibattito, fra ricordi, e storia del territorio.
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