Trasporti
Abusi e demolizioni, ora c’è il protocollo
Accordo tra procura e Comuni per 110 casi. Volpi: indispensabile salvaguardare un territorio fragile
MASSA. Le demolizioni di edifici abusivi partiranno entro il prossimo mese e buona parte del lavoro verrà terminato in estate: a prometterlo è il procuratore capo Aldo Giubilaro che, assieme ai comuni di Massa e Carrara, ha firmato il protocollo di intesa per la lotta all’abusivismo.
La firma ieri in Procura, con il sindaco di Massa Alessandro Volpi e il vicesindaco d’oltre Foce Andrea Vannucci: si tratta di 110 casi di abuso edilizio, risalenti anche a decine di anni fa, tutti costituenti illeciti penali, di cui alcuni macroscopici e altri invece meno rilevanti, ma che verranno trattai nello stesso modo.
Una prima lettera darà la possibilità alle famiglie della provincia di intervenire da sole, abbattendo l’abuso incaricando una ditta personalmente entro un mese; una seconda lettera, se l’abuso edilizio non sarà stato rimosso, informerà dell’arrivo della ditta incaricata dai Comuni che anticiperà i soldi per la demolizione e se li farà restituire successivamente. Le amministrazioni inizieranno il percorso di gara pubblica per scegliere le ditte che si occuperanno dei lavori. «Umanamente dispiace- ammette il procuratore Aldo Giubilaro - ma non possiamo fare diversamente; useremo delicatezza nell’informare prima i proprietari di immobili con abusi edilizi in essere, affinché possano occuparsene da soli e avere tempo per trovare altre sistemazioni; ma non è più possibile avallare l'illegalità». «Speriamo sia un deterrente anche per gli abusi futuri- sottolinea il vicesindaco carrarese Andrea Vannucci- il percorso è stato lungo e faticoso, deve dare i suoi frutti».
»In un territorio fragile come il nostro - aggiunge il primo cittadino Alessandro Volpi- gli abusi edilizi sono ancora più pericolosi; per questo il protocollo d’intesa, affinché non si metta ancora più a rischio la nostra cittadinanza». Alla firma era presente anche il sostituto procuratore Vito Bertoni che curerà tutte le fasi successive dell’iter definito dal protocollo. Non sarà indolore la spesa per le due amministrazioni pubbliche impegnate nella lotta all'abusivismo: si parla di decine di migliaia di euro l’anno, fino a quando i primi 110 abusi non verranno abbattuti.
Manuela D’Angelo
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