La manifestazione
Settanta tonnellate di detriti
Sono quelle asportate finora dalla spiaggia invasa dalla marea nera. E la pulizia continua con le ruspe
CARRARA. Ancora un’altra giornata di passione per gli operatori balneari: «Finché il mare non smette di portarci tutta questa roba in spiaggia, non smettiamo di pulire. Se cambiano le correnti, forse si finisce presto. Ci speriamo. Finora abbiamo tolto dalla spiaggia tonnellate di detriti». Marco Pardi, presidente di una delle due associazione dei balneari, è al lavoro, come gli altri colleghi (di una decina di bagni) vittime della marea nera che sta da giorni imperversando su parte del litorale marinello, verso il porto. Una poltiglie legnosa, co plastica e altri materiali. Non sono scattati divieti di balneazione, i materiali spiaggiati sono assimilati ai rifiuti solidi urbani. Ma certo, quel mare scuro non invoglia a fare il bagno.«So che in alcuni stabilimenti balneari, qualche cliente è andato via lo scorso weekend – racconta Pardi – molti altri invece sono rimasti. Questo problema danneggia tutta Marina». Al lavoro la ruspe del porto, di alcune ditte, gli scarrabili dell’Amia.
C’è grande amarezza fra gli operatori balneari, incolpevoli di ciò che il mare porta sul litorale. Ma non c’è quasi il tempo per chiedersi da dove possa arrivare quel “lavarone”. C’è l’emergenza da fronteggiare, c’è da rimboccarsi le maniche e pulire, pulire, pulire la spiaggia. Affinché il buon servizio alla clientela, che ha sempre contraddistinto la categoria, sia veramente completo. Da domenica a ieri Amia ha raccolto negli scarrabili circa 70 tonnellate di detriti.
I grillini attaccano, la giunta risponde. Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro l’amministrazione comunale, rilevando l’assegnazione della Bandiera blu «mentre per l'ennesima volta la cittadinanza si è ritrovata con il litorale in condizioni pietose». «Se anche gli effetti visti non possono essere attribuiti interamente alla mala gestione strettamente locale, rientrano in una logica di amministrazione del territorio sia nazionale che comunale, ogni giorno più deleteria». «Anche il nostro programma recava un punto programmatico relativamente alla Bandiera Blu, facente parte però di un evidente cambiamento progettuale del destino di tutto il nostro territorio e non mero specchietto per le allodole come invece si sta rivelando».
Non si è fatta aspettare la replica della giunga comunale: «Mentre altre località del litorale non possono nemmeno dire di avere ancora la spiaggia ed altre sono ormai interessate da problemi di varia natura più volte all'anno e anche nel corso della stagione estiva, il Movimento 5 Stelle non perde l'occasione per alimentare una polemica sterile sulle spiagge di Carrara e sull'attribuzione della bandiera Blu per la qualità delle acque e del territorio. Poiché il Movimento continua a scambiare cause ed effetti attribuendo responsabilità oggettivamente impossibili da dimostrare all'Amministrazione comunale, è bene ricordare agli instancabili "cultori del tanto peggio tanto meglio" che Carrara è riuscita a mantenere la sua spiaggia grazie ad interventi mirati di tutela, ripascimento e salvaguardia programmati e realizzati in tempi corretti dall'Amministrazione comunale, che è riuscita ad attivare misure efficaci anche con un notevole risparmio sulle risorse assegnate dalla Regione».
«Negli ultimi giorni sono arrivati, su alcuni tratti di spiaggia, detriti portati dalle correnti e non certo prodotti "in loco", detriti che l'Amministrazione, con il supporto di Amia e degli stessi balneari, si sta impegnando a rimuovere nel minor tempo possibile, come già è successo in precedenti occasioni, per garantire a turisti e residenti la piena fruibilità del litorale». La giunta, definisce «sconcertante, nelle prese di posizione del Movimento 5 Stelle il rifiuto di considerare un merito l'ottenimento della Bandiera Blu per quasi tutto il litorale di Carrara, un riconoscimento ambito da tante località e ottenuto da poche per i severi criteri applicati da organismi indipendenti che li vagliano con attenzione, non solo per la qualità delle acque ma anche per quella dell'ambiente e del il territorio. Nessuno rivendica meriti particolari o medaglie, ma quantomeno l'orgoglio per il serio lavoro condotto negli ultimi anni in un'azione sinergica tra l'Amministrazione,, Amia, Associazioni dei balneari e Scuole». La giunta continuerà a lavorare « per fare sì che la Bandiera Blu possa sventolare su tutto il litorale e ci impegneremo con tutti gli strumenti per impedire che si ripetano episodi negativi». (c.car.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google