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Poletti: non si tocchino i “vasi” storici di Marina

Poletti: non si tocchino i “vasi” storici di Marina

CARRARA. Il consigliere comunale del Pd, Davide Poletti, aggiunge le sue alle proteste di coloro che chiedono che gli storici “vasi” che si trovano nei giardini presso l’ex circoscrizione di Marina,...

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CARRARA. Il consigliere comunale del Pd, Davide Poletti, aggiunge le sue alle proteste di coloro che chiedono che gli storici “vasi” che si trovano nei giardini presso l’ex circoscrizione di Marina, no vengano trasferiti in città, al posto della “ruota” in gmma davanti all’Accademia.

«Personalmente, considero questa mossa insensata e ben poco rispettosa della storia e della dignità della nostra Marina, caratterizzata, ormai da decenni, dalla presenza di quelle opere. Non voglio, in alcun modo, sminuire l'importanza del centro storico e tanto meno quella dell'Accademia, ma vorrei indurre l'amministrazione a fare una profonda riflessione su questa scelta che andrebbe a sottrarre un patrimonio storico a Marina, per arricchire quello, già ben nutrito, di Carrara centro: Carrara è una città d'arte nella sua globalità e concentrare tutta la "ricchezza" artistica in un solo punto accentuerebbe ancora di più il policentrismo che caratterizza il nostro comune; molto più lungimirante sarebbe pensare a metodi che siano in grado sia di far conservare ai vari centri cittadini (Marina, Carrara e Avenza) le loro opere sia di far arricchire, ulteriormente, i diversi patrimoni artistico-culturali».

Così Poletti fa una proposta all'assessore alle politiche culturali: «Anziché sostituire la "Ruota" con le "Vasche", sarebbe molto interessante proporre un concorso agli studenti della Scuola del Marmo e dell'Accademia che abbia come oggetto la creazione di una scultura capace di rappresentare Carrara; la "Ruota", infatti, per quanto sia e sia stata criticata, era ed è la perfetta rappresentazione dell'attività che caratterizza la nostra città: sto parlando di quell'escavazione del materiale lapideo che rende Carrara una città unica nel mondo. L'idea di fare un bando, a mio parere, potrebbe ridare un ruolo importante all'Accademia e alla Scuola del Marmo, incentivando anche i ragazzi che potrebbero divenire autori di un vero e proprio simbolo carrarese che rimarrà nel tempo e questo non potrebbe che essere un vanto per uno dei due Istituti. Limitarsi a pensare ad una banale sostituzione di una scultura con altre opere già presenti sul territorio sarebbe, inoltre, un segnale di debolezza di una città che, pur avendo alle spalle una storia artistico-culturale eccelsa, dimostrerebbe una vera e propria incapacità di creare qualcosa di nuovo per la sua stessa comunità». Poletti aggiunge: «Il nostro bilancio vede, attualmente, una riduzione sempre più netta dei fondi per la cultura e se non inizieremo da subito a sponsorizzare eventi, bandi e iniziative "a costo zero", potremmo ritrovarci, a breve, spaesati e senza copertura economica; questo, sicuramente, è un rischio che un'amministrazione che vuole definirsi lungimirante deve evitare».

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