Sicurezza
Imu, conto alla rovescia per la prima rata
Il termine di pagamento è fissato per il 16 giugno, a dicembre il saldo. Invariate le aliquote rispetto all’anno scorso
Alle porte c’è un appuntamento da non dimenticare, quello con la prima rata dell’Imu, imposta municipale sugli immobili. Il termine è il 16 giugno: 5 giorni, quindi, per presentare il modello F24 e versare il dovuto nelle casse di Palazzo civico. Solo un acconto: a dicembre scatterà il conguaglio per l’intero 2014.
Le aliquote, vale a dire il valore di riferimento che, con la rendita catastale (quella varia da immobile ad immobile), permettono di calcolare gli importi, non sono state ritoccate. L’aliquota ordinaria (riguarda uffici, negozi e botteghe) è di 0,9. L’ordinaria è l’aliquota di riferimento anche per i proprietari di seconde case affittate. Più bassa, invece (0,87) quella per le abitazioni date in comodato. È il caso - per esemplificare - di chi la seconda casa ce l’ha, ma l’ha “ceduta” ai figli perché ci vivano. Chi la casa, invece, l’ha data in locazione, ma in base alle leggi sugli affitti agevolati, paga il minimo previsto (0,40). Qualcuno, oltre all’abitazione in cui risiede, ne ha anche un’altra (o altre), in cui non vive, non vivono i figli, nè un inquilino: l’immobile - per essere tecnici - è a disposizione. In tal caso deve fare i conti con l’aliquota più alta: 1,06. Più bassa di tutte (0,10), invece, è quella per i fabbricati rurali. Per stalle e fienili, ad esempio. È 0,76 quella per immobili produttivi. Tradotto: per i capannoni. Confermata a 1,06, invece, l’aliquota per i terreni edificabili.
Non aspettiamoci bollettini a casa. È il contribuente che deve calcolare - con l’aiuto dei Caf o del commercialista - l’importo Imu e quindi provvedere al pagamento attraverso bollettino postale o con il modello F24, facendo attenzione ad indicare il codice catastale del Comune (F023).
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