Sicurezza
Impianto non a norma, famiglie senza luce
MASSA. Il sopralluogo della protezione civile di un paio di giorni fa non aveva lasciato speranze: l’impianto elettrico della palazzina di Lungomare di Ponente, conosciuta come colonia Ugo Pisa, non...
MASSA. Il sopralluogo della protezione civile di un paio di giorni fa non aveva lasciato speranze: l’impianto elettrico della palazzina di Lungomare di Ponente, conosciuta come colonia Ugo Pisa, non era a norma e c’era il pericolo di incendio. Risultato? Il Comune, che in questa struttura tiene delle famiglie sfrattate diversi anni fa, ha staccato l’energia elettrica e ha inviato alcuni funzionari per monitorare la situazione. Gli inquilini, rimasti al buio e con frigoriferi e freezer spenti, hanno dato vita a una protesta che ha coinvolto anche il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti. L’azzurro si è recato in via Lungomare di Ponente toccando con mano i problemi della gente, soprattutto preoccupano le condizioni di salute di un’anziana costretta a letto e con la bombola d’ossigeno che senza elettricità fa molta fatica a respirare. Il consigliere non ha perso tempo e ha scritto un’interpellanza urgente al sindaco. Tanto che Alessandro Volpi è andato pure lui alla colonia Ugo Pisa per valutare meglio la questione.
«Mi auguro che si tratti di una situazione risolvibile velocemente, perché il disagio che stanno subendo le famiglie che risiedono negli alloggi di proprietà del Comune è davvero pesante - spiega Benedetti -. Trovarsi improvvisamente senza energia elettrica in piena estate e con il caldo galoppante non è cosa tanto normale. Staccare l'energia elettrica a tutto il condominio non mi pare una buona soluzione. I residenti, anziani e bambini compresi, non possono più utilizzare elettrodomestici, frigoriferi, caldaie e sono praticamente rimasti al buio. Alcune famiglie hanno dovuto gettare alimenti che si erano scongelati e in questa situazione, ovviamente, non è più possibile consumare bevande fredde, nonostante la temperatura in questi giorni abbia raggiunto i 30 gradi. Non è la prima volta che questo stabile subisce iniziative penalizzanti da parte dell'amministrazione pubblica, come le ordinanze di sfratto notificate qualche anno fa e poi ritirate dall'allora sindaco Fabrizio Neri. Ma la cosa che genera maggiori perplessità è che il Comune a fronte di questa iniziativa non abbia provveduto a una nuova sistemazione dei residenti. Perché?».
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