Sicurezza
Fiaccolata per ricordare Sebastian Felix
Gli amici del 28enne morto lo scorso 4 maggio puntano il dito sulla pericolosità della strada di Zeri
ZERI. In un comunicato, il comitato «Zeri nel cuore» scrive: «Dopo la recente e assurda morte del giovanissimo Felix Sebastian Vitaloni, lo scorso 4 maggio vittima della famigerata strada provinciale 37, più volte al centro delle polemiche sia per il degrado del manto stradale che per la mancanza di adeguate protezioni, esplode la rabbia di tutti cittadini, non solo del Comune di Zeri. Già dal 2011 il nostro comitato aveva denunciato a mezzo stampa, Facebook, raccomandate al prefetto e organizzando numerose manifestazioni di protesta contro gli amministratori della Provincia, la situazione di abbandono di tutte le strade provinciali presenti sul territorio. Nella primavera del 2011 si svolsero le prime manifestazioni di protesta a causa degli anni di incuria. Si ricorda in particolare una manifestazione avvenuta a Zeri in occasione della visita alle strade da parte dell’allora assessore ai lavori pubblici, Brizzi, accompagnato da una delegazione di tecnici regionali e provinciali, l’incontro di una delegazione di cittadini presso la sala consiliare della Provincia di Massa Carrara alla presenza del presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, il quale durante l’incontro ha ammesso di aver utilizzato una parte dei soldi stanziati per le frene in località Adelano, per finire con la visita della delegazione del prefetto e di numerose alte cariche dei corpi di Polizia, Forestale, Cri militare, Finanza, Carabinieri e Procura di Massa Carrara nell’ottobre del 2012, richiesta dall’amministrazione comunale alla quale il comitato ha partecipato, allo scopo di documentare e protestare per lo stato di abbandono in cui versava il loro territorio».
«Già altri incidenti - aggiunge il comitato - si sono verificati nel corso di questi anni, le protezioni si sono dimostrate inadeguate, come più volte documentato fotograficamente, più volte si sono verificate uscite di strada in zone impervie, ma fortunatamente senza conseguenze, Felix è stato più sfortunato degli altri ma la tragedia era annunciata. La Provincia di Massa Carrara è molto veloce nel chiedere i danni per i paracarri danneggiati dagli incidenti stradali, ma una volta incassato si dimentica di ripristinarli, evidentemente pensa che il nastro arancione possa essere sufficiente» dichiarano Alessandro Zani e Gabriella Cassaghi, presidente e vicepresidente del comitato «Zeri nel cuore».
L’intera comunità si è stretta intorno alla famiglia Vitaloni e ora pretende delle assunzioni di resposabilità da parte di chi era a conoscenza. Il 20 giugno si terrà una prima manifestazione di protesta, una fiaccolata in ricordo di Felix, «una protesta pacifica che vuole essere a sostegno dei familiari ma che, promettono i cittadini, sarà solo l’inizio, perchè una simile situazione non può più essere accettata».(f.p.)
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