Il Tirreno

Due giornate da re per sua maestà il testarolo doc

Due giornate da re per sua maestà il testarolo doc

“Un angolo di Toscana dove gusto e tradizioni si incontrano” kermesse enogastronomica a Pontremoli il 28 e 29 giugno

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PONTREMOLI. Farina di grano, acqua e sale.

Tre ingredienti bastano per realizzare il più famoso ed apprezzato prodotto gastronomico di Pontremoli: il testarolo.

Un prodotto che segna le sue origini nella notte dei tempi e che deve il suo nome ad un cottura particolare che ha pochi uguali nel mondo, quella nei testi.

La cottura avviene nei tradizionali testi di ghisa: sorta di piccoli forni portatili composti da due parti, quella inferiore dove vengono posti gli alimenti e quella superiore che fa da coperchio.

Si pone al centro la pastella ottenuta dall’amagama degli ingredienti fino a ottenere un impasto dalla consistenza omogenea e vellutata e poi la cottura che crea la formazione di piccole bolle d’aria che sono il “marchio di fabbrica” del testarolo.

E poi una brevissima cottura (massimo due minuti) in acqua salata portata quasi a bollore.

Dopo averli ben scolati si possono condire con il pesto oppure con olio e formaggio.

Questa eccellenza pontremolese, già presidio dello Slow Food, ha ora un giorno tutto suo il “Testarolo Day” che l’amministrazione comunale di Pontremoli, in concertazione con gli operatori locali della ristorazione, ha deciso di instituire per i prossimi 28 e 29 giugno nell’ambito del calendario di manifestazioni provinciali sul tema “Un angolo di Toscana dove gusto e tradizioni si incontrano”.

Tra le varie iniziative previste, si terranno degustazioni in piazza, con testaroli realizzati artigianalmente, ma soprattutto sarà un viaggio culturale e di confronto per scoprire le radici di questo piatto unico, anche se fatto con ingredienti così semplici.

Quindi un’analisi delle varie farine, quali secondo gli esperti sono adatte per la realizzazione dell’impasto e poi ancora gli abbinamenti con olio e formaggio, chiamando in causa anche i produttori locali. Insomma una due giorni di festa nel nome del testarolo e della gastronomia locale.

Manifestazione tutta da seguire (e da gustare) quella in programma a fine mese nella città del Campanone.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATAo

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