Il Tirreno

Unioni civili ferme in commissione

I consiglieri sollevano dubbi di natura tecnica e soprattutto politica

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MASSA. Si arena in commissione politiche sociali il regolamento sulle unioni civili. Deliberato dalla giunta comunale nelle settimane scorse, aspetta adesso solo l'ok della commissione di riferimento per poi andare in consiglio per l'approvazione. Ma dalla commissione, ieri mattina, è arrivata la prima levata di scudi. Diversi i dubbi sia di natura tecnica sia politica sollevati da alcuni consiglieri, tanto di maggioranza quanto di opposizione. «Il tema d'altronde – spiega il presidente della commissione, Giancarlo Casotti, del Psi – non vede minoranza o maggioranza perché rimanda tutto alla formazione personale dei singoli consiglieri. Oltre agli orientamenti politici sono state sollevate problematiche di natura tecnica relativi a punti del regolamento, per questo abbiamo deciso di darci il tempo di comprenderlo meglio e rimandare la votazione».

Voto rimandato quindi al 23 giugno, quando in commissione dovrebbero partecipare i tecnici e l'assessore alle politiche sociali, Mauro Fiori. Per il momento è una frenata a quel regolamento volto a creare un registro delle unioni civili per riconoscere quindi le coppie di fatto. Coppie che se riconosciute avrebbero accesso a tutta una serie di diritti, come la possibilità di fare richieste per un alloggio popolare, o per il contributo affitto. E ancora: per agevolazioni su trasporti e scuola. I

l regolamento, nella formula attuale, consentirebbe l’iscrizione nel registro non soltanto ai massesi, ma anche a cittadini italiani, comunitari e non – maggiorenni - a condizione che abitino insieme nel comune massese. Devono,semplicemente - si legge nel regolamento - essere «unite da vincolo affettivo, inteso quale reciproco impegno all’assistenza morale e materiale».

«Come esponente del Psi – incalza Casotti – posso dire che è una questione di laicità, che dovrebbe vedere la sinistra in testa a questo tipo di rivendicazioni sociali. Il partito socialista è pienamente favorevole a questo regolamento e speriamo di approvarlo a breve». (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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