Gioco
Telefonate minatorie al suo ex avvocato, condannato
CARRARA. Una vicenda che parte da lontano. Sette anni di telefonate, a qualsiasi ora del giorno e della notte, piene di offese e di minacce. L’autore delle chiamate è stato condannato a una multa di...
CARRARA. Una vicenda che parte da lontano. Sette anni di telefonate, a qualsiasi ora del giorno e della notte, piene di offese e di minacce. L’autore delle chiamate è stato condannato a una multa di 650 euro.
Vittima di questa persecuzione telefonica un noto avvocato penalista che, dopo aver presentato una prima querela (poi ritirata) non se l’è sentita di sopportare oltre la raffica di chiamate ingiuriose e, nel 2010 ha riquerelato il suo vecchio cliente. Proprio colui che, sempre al telefono, lo chiamava in studio per dargli del “trafficante di droga”, “trafficante di armi e di eroina”. Offendendo tutti coloro che rispondevano alle chiamate,
La storia, finita davanti al giudice di pace (il persecutore telefonico ieri mattina era difeso d’ufficio dall’avvocato Claudia Volpi) ha preso le mosse nel 2003. Le chiamate, in un primo tempo vengono effettuate nella casa di famiglia dell’avvocato. Si trattava di telefonate piene di sospiri affannosi che terminavano tutte con la stessa frase: «Sono la morte».
Dopo aver tollerato per due anni nel 2005 l’avvocato aveva deciso di sporgere denuncia e quindi era stato identificato come autore delle chiamate un ex cliente. A quel punto il legale, forse cercando di dare una mano a quello che in passato era stato un suo assistito, aveva deciso di rimettere la querela, proprio per non creargli ulteriori problemi andando avanti con il procedimento.
Ma le cose, allora, non erano cambiate. Anzi. Proprio quando la vicenda sembrava essere conclusa, con una bella pietra sopra messa dall’avvocato, erano ricominciate le telefonate. Questa volta nello studio e sul cellulare del legale.
Chiamate piene di offese e ingiurie: «Siete dei trafficanti di armi»; «Dirò a tutti che siete dei trafficanti di droga».
Uno stillicidio di chiamate che vennero annotate, tutte, nell’agenda dello studio: non solo, l’avvocato veniva disturbato a tutte le ore del giorno e della notte anche al cellulare, e pure a casa.
L’autore delle telefonate era sempre lo stesso, l’ex cliente già denunciato in passato, nei cui confronti però era stata rimessa la querela. A quel punto, siamo nel 2010, l’avvocato esasperato ha deciso di denunciare - di nuovo - l’ex assistito.
Ha preso così le mosse il processo finito davanti al giudice di pace Rino Tortorelli.
Ieri l’ex cliente dell’avvocato, dopo averlo perseguitato per anni con le chiamate minatorie e piene di offese, è stato condannato a una multa di 650 euro.
(a.v.)
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