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il punto
yyQuella dei lavori al mare è davvero - per affidarci alla cinematografia - una storia infinita. Le opere strutturali, le scogliere, sono terminate, ma è ancora aperta la partita del...
yyQuella dei lavori al mare è davvero - per affidarci alla cinematografia - una storia infinita. Le opere strutturali, le scogliere, sono terminate, ma è ancora aperta la partita del ripascimento.
I balneari speravano - e in parte sperano ancora - di poter utilizzare la sabbia del Magra, ma le analisi effettuate hanno rilevato una presenza di nichel superiore al consentito.
È scattato, quindi, il piano B con il prelievo di rena dai banchi al largo: grandi draghe in azione dopo le 19, quando i bagnanti lasciano la riva. Soluzione che impone comunque verifiche chimiche e organolettiche sulla sabbia. Analisi per cui serve tempo.
Rimane sul tavolo anche l’ipotesi Magra perché non è escluso che in alcuni tratti il materiale possa rispondere ai requisiti richiesti dalla legge. La soluzione è al vaglio e difficilmente prima del 20 giugno i granelli arriveranno sul litorale.
E per gli stabilimenti balneari più colpiti dall’erosione (leggi articolo accanto) sono dolori.
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