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l’impresa

Il prof a 80 anni sfida lo Stretto

Il prof a 80 anni sfida lo Stretto

L’ex primario di Radiologia Barbieri tenterà la traversata a nuoto

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PISA. In ospedale con il camice bianco a fare e leggere radiografie. Quando costume e cuffia prendevano il posto dei panni del medico iniziava l'altra esistenza del professore Lanfranco Barbieri, quella trascorsa in acqua. Che sia mare o piscina poco importa. E ora, raggiunte le 80 primavere, l'ex primario di Radiologia e Oncologia all'ospedale di Carrara, pisano doc, si misura con una sfida che non può mancare nel curriculum di un appassionato di nuoto: attraversare lo Stretto di Messina. Ci proverà il 21 giugno il professore in pensione che si diletta nella scrittura ed è consulente della lega dei consumatori.

«Non è una prova così straordinaria - esordisce il professore -. Come mi è venuta in mente? Quando ho visto che l'aveva fatta Beppe Grillo. Allora mi sono detto. Se ce l'ha fatta lui, ce la posso fare anche io. E così mi sono informato per la nuotata. Ci si deve prenotare. A me è toccato il 21 giugno. Scenderò in acqua con pinne e maschera e mi faranno compagnia mio nipote, Luca Campani e la sua compagna».

Il nipote, oltre a fargli gli auguri per il compleanno festeggiato il 29 maggio, incoraggia il prof anche per la traversata "dimostrando che anche a 80 anni, mantenendo una vita sana, si può continuare a credere che niente è impossibile".

Il radiologo ha sempre avuto la passione per l'acqua.

«In pratica da quando ho iniziato a galleggiare ho sempre amato nuotare - spiega Barbieri -. La traversata copre una distanza di circa 2,8 km. Non è una sfida impossibile. Anzi. Faccio regolarmente 3 km in un'ora e 50 minuti. L'acqua non mi preoccupa». Tutti i giorni Barbieri si presenta a Marina di Pisa e prendo il largo bracciata dopo bracciata. Rientra dopo un paio d'ore pronto a ripartire il giorno dopo. «Non cerco la gara o la performance a tutti i costi - sottolinea -. Mi basta nuotare e rilassarmi. In piscina faccio senza affanno 4,5 km».

Quando lavorava a Carrara il suo percorso abituale copriva Bocca di Magra fino al molo di Marina. «Le visite mediche sono andate bene - aggiunge il radiologo -. La temperatura dell'acqua non mi spaventa. Faccio il bagno sul litorale pisano già da aprile. Sono un nuotatore dilettante e in tutti questi anni ho capito che il nuoto non solo mantiene in esercizio il fisico con risultati importanti, ma fa bene anche al cervello». Dopo la pensione a 70 anni, Barbieri è rimasto un paio d'anni ancora nell'ospedale di Carrara, poi ha svolto la libera professione e da tempo si dedica, da pensionato attivo, alla scrittura e al nuoto senza dimenticare i progetti di riforma della sanità. Saluta con una battuta accompagnata da una risata: »Spero di uscirne vivo».

Pietro Barghigiani

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