Il Tirreno

Rifondazione prende le distanze

Rifondazione prende le distanze

Formerà un gruppo esterno alla maggioranza di Castelnuovo Magra

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CASTELNUOVO MAGRA. Nella patria del Vermentino doc Colli di Luni nasce l’amministrazione Montebello e senza un pezzo di maggioranza.

Un avvio al cardiopalma che però ha messo in luce anche la determinazione del giovane sindaco castelnovese (lo ricordiamo, 28 anni e, probabilmente, il più giovane sindaco della Liguria) che è andato avanti per la sua strada cercando fino all’ultimo di comporre una giunta che avesse al proprio interno tutti i partiti che facevano parte della lista vincente “Uniti per Castelnuovo”.

In pratica Rifondazione Comunista pur votando le linee programmatiche e la giunta ha già fatto sapere che pensa a un gruppo autonomo esterno alla maggioranza che «voterà liberamente, senza vincoli».

L’esclusione dalla giunta dopo febbrili trattative è stato il segnale che qualcosa non è andato alla perfezione ma, intanto, la nave capitanata da Daniele Montebello è salpata.

In giunta, quindi, siederanno Francesco Marchese (Pd, una conferma) con delega all’Urbanistica, Ambiente e Politiche Comunitarie; Gherardo Ambrosini (Psi, altra conferma) vicesindaco con delega ai lavori pubblici; Katia Cecchinelli (indipendente) con delega alla cultura , associazionismo, pari opportunità e politiche giovanili; Arianna Bonvini (assessore esterno Pd) con delega ai servizi sociali.

Poi il neo sindaco ha distribuito una serie di deleghe ai consiglieri comunali: Elisa Tulipani (del Pd) ha la delega alla Pubblica Istruzione (ed è il capogruppo consiliare); Manuele Micocci (ex assessore Pd) mantiene la delega al Turismo.

Il sindaco si tiene alcune deleghe mentre altre come lo sport potrebbero essere assegnate successivamente. «Sono emozionato – ha detto Daniele Montebello – nell’atto del giuramento (ora è fatto direttamente davanti al consiglio comunale) e consapevole che abbiamo tanto lavoro da fare e dobbiamo anche lavorare sempre di più di concerto anche nell’ottica di recuperare forze politiche che pur avendo fatto parte della coalizione vincente in questo momento hanno preso un’altra strada».

Dai banchi della minoranza sono già state poste le premesse per un opposizione intransigente, attenta e scrupolosa soprattutto nell’ambito dell’ambiente e del settore urbanistico. Rifondazione Comunista pur nel distinguo ha premesso che valuterà di volta in volta il proprio contributo alla discussione e ai temi che la maggioranza porrà all’attenzione del consiglio.

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