Il dolore
Muore a 45 anni madre di due figli
Lottava contro una malattia. Il marito: una donna fantastica
CARRARA. Leonella Bombarda ha lottato a lungo con coraggio, e grande dignità, ma la malattia alla fine ha avuto il sopravvento, e se l’è portata via a soli 45 anni. E’ uno di quei destini che lasciano l’amaro in bocca, quando una vita viene spezzata nel fiore degli anni, quando alla gioia del matrimonio e della nascita di figli, eventi che fanno pensare all’infinito, al “per sempre”, subentra una svolta imprevista, dolorosa. Almeno per la vita terrena. Ma Leonella credeva nel Cielo. Dove è volata.
Ed è come se fosse ancora nella sua famiglia, anzi: c’è, e ci sarà sempre.
Leonella Bombarda, viveva a Codena con il marito Fabrizio Salata, 45 anni, rappresentante di un’azienda di Firenze, e i figli Federica di 20 anni e Francesco di quasi 13.
A Codena era una donna non solo molto ben voluta perché sempre disponibile con gli altri, pronta ad aiutare tutti, ma anche perché era una presenza nella parrocchia: era stata catechista finché le forze e la lotta contro la malattia glielo avevano consentito.
Ieri, all’ultimo saluto nella chiesa del Carmine, c’era tanta gente, che commossa e addolorata, si è stretta attorno ai familiari. C’erano anche i suoi allievi di catechismo.
«La mia Leonella era una donna fantastica– dice il marito Fabrizio – una moglie e mamma bravissima. Sapevamo che era amata da tutti coloro che la conoscevano, ma il vedere tanta gente ai funerali ci ha fatto capire ancora di più quanto fosse speciale».
Con i parrocchiani, era andata spesso al santuario di Medjugorje. Sicuramente pregava per gli altri e non per sè, come tutte le persone umili, dedite al prossimo. Si divideva fra la famiglia e la chiesa. E così lascia un bellissimo ricordo di sé.
«Sì – ripete il marito – era una persona veramente speciale e dava aiuto a quanti avevano bisogno». La figlia Federica parla così della sua mamma: «Sapeva che il suo seme di valori in noi figli aveva già portato frutti. E non c’è orgoglio più grande per una mamma». Le fa eco il padre: «Sì, ai nostri figli ha sempre trasmesso serenità, anche quanto stava male. Ha vissuto la sua malattia con tanta dignità. Ringraziamo quanti le sono stati vicini: la sorella Chiara, il cognato Davide, i genitori Giovanna Gerbi e Luciano, tutti i parenti, gli amici. Vogliamo abbracciarli». Come avrebbe fatto Leonella.
La mamma e moglie adorata, ora riposa nel cimitero di Codena.
E ora, nella casa di Codena, è il momento dei ricordi. Tutti dedicati a lei. Quelli belli, che non svaniscono mai.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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