Finanza
«Osservatorio-prezzi subito a ogni ritardo, milioni persi»
Legambiente contro l’amministrazione sulle tariffe del marmo: nel 2013 la maggioranza respinse la nostra proposta, e ora non si aspetti il nuovo regolamento delle cave
CARRARA. Legambiente chiede che venga istituito subito l’Osservatorio dei prezzi del marmo: «Ogni ritardo sono milioni persi». «Da anni sollecitiamo l'amministrazione a verificare il reale prezzo di mercato del marmo in quanto i valori adottati per calcolare il canone di concessione e il contributo regionale appaiono sottostimati, con grave perdita di entrate per le casse comunali. D'altronde, se il marmo ridotto in polvere utilizzato nelle cartiere costa 155-190 euro la tonnellata (quotazioni Sole 24 Ore), come possono essere credibili i valori del marmo in blocchi che vanno da 90 a 270 €/t adottati dal Comune nell'accordo del 2008? O quelli adottati unilateralmente dal Comune dopo la rottura della trattativa con gli industriali, che vanno da 60 a 200 eruo la tonnellata per l'85% del marmo estratto, ai 400-450 euro las tonnellata per il marmo più pregiato (il 15% del totale)?».
Legambiente ricorda che nella proposta di un nuovo regolamento degli agri marmiferi, all'inizio del 2013, vi era l'istituzione dell'osservatorio dei prezzi del marmo. «Abbiamo espresso un appello alla sollecitudine, visto che ogni mese di ritardo avrebbe comportato una ulteriore perdita di oltre un milione di euro per le casse comunali. La nostra proposta fu respinta dalla maggioranza e oggi il suo impegno a presentare entro due mesi un testo di nuovo regolamento è tutt’ora disatteso».
Legambiente bacchetta l’amministrazione, sostenendo che l’Osservatorio avrebbe potuto essere già in vigore. «Da una parte si esprimono apprezzamenti senza far nulla per istituirlo, e dall'altra il segretario comunale del Pd, considerandola una proposta riduttiva, lancia l'idea di un più ambizioso "osservatorio del settore marmo" che estenda l'analisi a tutte le problematiche (lavorazione, commercio, occupazione), col bel risultato di procrastinare all'infinito l'osservatorio dei prezzi. Oggi, mentre la maggioranza difende compatta il Comune (che non avrebbe applicato tariffe troppo basse), il vicesindaco annuncia l'intenzione di inserire l'osservatorio dei prezzi nel nuovo regolamento, raccogliendo l'approvazione del Ncd». Pur esprimendo soddisfazione per tale intento, Legambiente ritiene che attendere il nuovo regolamento sia sbagliato. E addita «le perdite milionarie procurate dalla ritardata istituzione dell'osservatorio. Cosa impedisce di istituirlo subito, in modo che i bandi di gara per le concessioni di cava possano già basarsi su valori del marmo accuratamente rilevati?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
