Il Tirreno

Ipotesi Tasi sulle prime case: sconto unico

Ipotesi Tasi sulle prime case: sconto unico

Andreazzoli: detrazione uguale per tutti e tutela dei contribuenti affinché non paghino più di quanto versato di Imu nel 2012

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CARRARA. L’orientamento dell’amministrazione comunale è chiaro: per la tassa sui servizi indivisibili, la Tasi, si va verso una detrazione sulla prima casa, una detrazione secca, uguale per tutti i contribuenti. E, anche nel caso che venisse stabilita l’aliquota massima del 3,30% sarà fatto in modo che coloro i quali nel 2012 hanno pagato l’Imu anche sulla prima casa (poi abolita), dovendo ora ripagarla nel sistema Tasi, non debbano versare più di quanto versato nel 2012.

Obiettivo: equilibrio di bilancio e tutela del contribuente. Un orientamento, si è detto, illustrato ieri in commissione bilancio dall’assessore alle finanza Giuseppina Andreazzoli. Di deciso non c’è ancora nulla, sebbene ci siano state riunioni deipartiti di maggioranza.

«Un labirinto applicativo», quello della Iuc che comprende Imu, Tasi e Tari: così lo ha definito il presidente della commissione Roberto Conserva, che ha invitato maggioranza e minoranza a esprimersi per cercare di semplificare il più possibile le cose per i contribuenti. Quindi stabilire: l’aliquota (dall’1 allo 2,5 per mille, con possibilità di aumento dello 0,8), la detrazione, le quote a carico dei proprietari di immobili e degli inquilini. E cercare anche di far quadrare il bilancio di previsione 2014 che deve essere approvato dal consiglio comunale entro il 31 luglio. «Insomma - ha detto Conserva - decidere misure meno “cruente” possibile per le famiglie, e facilitare le modalità di pagamento». Per la Tasi va compilato un modello F24.

Le simulazioni sulla Tasi. L’assessore Andreazzoli ha spiegato che sono in corso da parte degli uffici numerose simulazioni su come calibrare le aliquote, e al tempo stesso mantenere l’equilibrio di bilancio. «Ci stiamo lavorando da mesi, e ci siamo concentrati sulla nuova tassa, la Tasi, anche se pure la Tari ci dà preoccupaizoni. Occorre capire quale potrà essere il gettito per il Comune, tutelando i cittadini che dovranno pagare il nuovo tributo. Abbiamo preso come riferimento il 2012 per fare la simulaizone: allor ac’era l’Imu sulla prima casa,. La Tasi riguarda sia l’abitazione principale che gli altri fabbricati (residenziali e no). Le ipotesik, fatto salvo l’equilibriuo di bilancio, sono state qyueste: sulla prima casa tentare di mantenere le condizioni del 2012 per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Cioè ricreare la stessa condizione contributiva di allora». Il lavoro dell’amministrazione e degli uffici preposti è quello di far sì che non ci siano stangate sulla prima casa.

«Si è ragionato inoltre su una detrazione secca, che possa essere uguale per tutti a prescindere dalle rendite catastali». Se per esempio al detrazione fosse di 100 euro, chi ha una rendita catastale bassa, pagherà in proporzione sempre di meno di chi ne ha una più alta. Pare che l’amministrazione tenda ad escludere altre modalità di detrazione, come il parametro dell’Isee, o il numero dei figli per nucleo familiare. Troppe complicazioni, è stato spiegato in commissione.

Sulla destrazione secca e uguale per tutti, sulle prime case (che a Carrara sono più numerose delle seconde abitazioni), gli uffici comunali stanno facendo simulazioni anche al di fuori degli equilibri di bilancio.

Ricapitolando gli obiettivi: far pagare le prime case come nel 2012; uniformare la detrazione Tasi, calcolo veloce per l’Imu evitando troppe sfumature.

In questa jungla della Iuc, c’è anche il particolare che per chi ha la partita Iva (attività produttive) l’Imu è deducibile per il 20% nel 2014, mentre «la Tasi risulterebbe interamente deducibile. Per cui – ha detto la Andreazzoli – bisogna sceglie se procedere a una rimodulazione calando l’aliquota Imu e mettendo al massimo l’aliquota Tasi. Il gettito comunale resterebbe lo stesso e sarebbe una agevolazione per tutti i titolari di partita Iva».

Ultimo interrogativo: la Tasi dal 10 al 30% è a carico degli inquilini, e dal 70 al 90% è acarico dei proprietari di immobili. Quali quote stabilire?

E non basta: gli uffici comunali non stanno prendendo in considerazione alcuna data possibile della prima rata Tasi. Era stato indicato ottobre, ma pare che siano nell’aria altre modifiche a Roma. «Per ora non diamo informazioni sulle date di versamento», ha detto il dirigente del settore tributi.

Dilemmi anche sulla Tari. La tassa sui rifiuti, ex Tares (i bollettini arriveranno a domicilio) si paga entro il 30 giugno e il primo settembre per quanto riguarda due acconti calcolati sulla “vecchia” Tares.

L’amministrazione, per stabilire la tariffa Tari, deve avere sul tavolo i dati sui costi del servizio smaltimento rifiuti: quelli di Amia li ha ricevuti da una decina di giorni, e quelli del Cemec sono arrivati un paio di giorni fa, per cui solo da una visione complessiva del piano finanziario sarà possibile decidere le tariffe.

Quindi, in giugno cosa si paga? Niente Tasi, primo acconto della Tari a fine mese, e Imu (coloro che l’avevano pagata lo scorso anno) con scadenza il 16 giugno.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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