Sicurezza
Ecco i soldi contro le frane «Da spendere entro il 2015»
La Regione eroga 617mila euro, serviranno per la strada di Zamparina per via Guadagnucci e Montepepe, con un intervento di ingegneria naturalistica
MONTIGNOSO. 617 mila euro sul territorio di Montignoso per il recupero del dissesto idrogeologico: i soldi arrivano dalla Forestazione e la Regione Toscana, attraverso il suo consigliere Pd Loris Rossetti, idealmente oggi li ha consegnati in mano all'amministrazione di Narciso Buffoni per tre interventi, in via Silvio Guadagni, in località Zamparina e sul fiume Tomba.
Il finanziamento sarà gestito dalla Provincia che ha ora 30 giorni di tempo per affidare la progettazione e occuparsi poi del bando di gara, sapendo che i lavori dovranno concludersi ed essere rendicontati entro il marzo 2015, pena la perdita dello stanziamento. I progetti di messa in sicurezza sono stati presentati ieri mattina. 273 mila euro verranno spesi in località Zamparina, per il ripristino della viabilità sulla strada principale collassata da frane; 273 mila euro andranno anche in via Guadagni, dove le frane da sistemare sono due, mentre 71 mila euro serviranno alla messa in sicurezza di Monte Pepe (fosso della tomba), dove verrà costruito un canale carrabile, attraverso un progetto di ingegneria naturalistica , con un intervento anche sulla raccolta delle acque lungo le strade di montagna.
Per capire dove meglio indirizzare i fondi, l’amministrazione aveva effettuato ripetuti sopralluoghi a Montignoso, battendo tutte le zone più colpite dal dissesto; c'erano stati anche alcuni incontri tra i vari soggetti coinvolti e, alla fine, gli uffici del comune avevano messo a punto i progetti, presentati poi attraverso la Provincia, che hanno tutti superato la fase istruttoria.
«Avere progetti pronti – spiega l’assessore Gianni Lorenzetti – è stato fondamentale per ottenere i finanziamenti, che viceversa sarebbero andati ad altri territori. Il consigliere Rossetti ha seguito tutto il percorso per l'ottenimento dei fondi in tutta la provincia apuana, tanto che arriveranno a Massa Carrara circa 2 milioni di euro, da investire nel dissesto dei boschi, di cui la maggior parte in Lunigiana, ma con significativi interventi anche a Carrara e Massa. «La Regione ha fatto un grande lavoro, cambiando anche metodo di approccio ai problemi del dissesto idrogeologico dei suoi territori – conclude Rossetti – prima, per agire bisognava far capo a tre soggetti diversi, con tre bilanci distinti e risorse separate, ovvero l'Unione dei Comuni, il Consorzio di bonifica e la Provincia. Oggi si pensa ad un'unica cifra da destinare per l'obiettivo della sicurezza idrogeologica, scegliendo uno dei tre enti come coordinatore delle risorse e dando le gambe ai progetti immediatamente cantierabili, con più snellezza ed efficienza».
Manuela D’Angelo
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