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Sale la tensione tra gli operai Syntech

Sale la tensione tra gli operai Syntech

MASSA. «O le istituzioni ci danno risposte concrete entro domani o ricorreremo ad azioni eclatanti da subito». Si alzano nuovamente i toni della protesta fra i lavoratori della Syntech, che ancora...

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MASSA. «O le istituzioni ci danno risposte concrete entro domani o ricorreremo ad azioni eclatanti da subito». Si alzano nuovamente i toni della protesta fra i lavoratori della Syntech, che ancora presidiano la fabbrica in via Catagnina.

Dopo 75 giorni di assemblea permanente - e nessuna novità - i dipendenti chiedono risposte «concrete e immediate» dalle istituzioni e si dicono pronti a gesti estremi. Tempo massimo per avere risposte: oggi e domani. Domenica la protesta prenderà forme "estreme".

«Da orma due mesi e mezzo – dicono i lavoratori a margine dell'assemblea che si è tenuta mercoledì sera presso lo stabilimento – abbiamo intrapreso una forma pacifica di denuncia sociale con l'assemblea permanente in fabbrica (una specie di occupazione). Purtroppo pur avendo, in questo periodo, ottenuto rassicurazioni sull’interessamento di istituzioni e politici sia locali sia nazionali, fino a portare a Roma la vertenza al tavolo del Ministero competente, ad oggi ci appare che tutto sia fermo o comunque si muova lentamente. Abbiamo reso noto – continuano - come l’azienda abbia lottizzato tutto il perimetro dell’area e poi, conclusa l’operazione, abbia deciso di chiudere, ma ci sembra che nessuno abbia storto il naso, eppure siamo lavoratori del territorio anche noi». Stesse perplessità sono state manifestate dalle segreterie provinciali di Fiom e Uilm. «Chiediamo un'accelerazione della vertenza – commenta Luisa Pietrini, segretaria provinciale Fiom Cgil - Come segretari abbiamo chiesto ai lavoratori di non arrivare a situazioni estreme, ma temiamo che si ripeteranno atti estremi per manifestare il disagio di chi paga la logica delle imprese mordi e fuggi, già note in questo territorio falcidiato e offeso dall’imprenditoria del profitto».

I 43 dipendenti di Syntech, azienda del gruppo Estel Class che produceva mobili per ufficio in metallo, sono senza lavoro dall’estate del 2012, in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività. La Cig, per loro, scadrà a settembre; poi partiranno le lettere di mobilità.

Melania Carnevali

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