Attenzione
Maturità, mancano ancora 46 commissari
Le nuove regole stanno creando problemi. Il Provveditorato: «Pronti per la prossima settimana»
MASSA CARRARA. Nella nostra provincia non è ancora disponibile l’elenco completo dei presidenti e commissari che saranno impegnati in provincia negli imminenti esami di Stato. A mancare all’appello sono i nominativi di 46 insegnanti da chiamare come commissari “esterni” per esaminare i candidati e fino a poco fa erano vacanti anche 18 posti da presidente di commissione.
Questi disguidi non sono da imputare al personale dell’Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato agli studi), ma ad un “problema di sistema”, legato alle nuove regole che, da quest’anno, disciplinano l’esame di maturità, fissate dalla circolare ministeriale n. 29 dello scorso 13 febbraio, firmata dal direttore generale Carmela Palumbo ed avente per oggetto la “Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi di corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2013/2014”. Con questo documento il Miur stabilisce infatti che i docenti attualmente in servizio possono presentare domanda per la nomina a presidenti e commissari presso i distretti scolastici in cui non sia inclusa la scuola in cui prestano servizio e presso i comuni della provincia di servizio o residenza, purché compresa nella Regione in cui lavorano. Per il personale non in servizio, invece, la scelta può ricadere solo sulla provincia di residenza. A tutti i docenti poi, sia in servizio che a riposo, “non possono essere assegnate sedi al di fuori dell’ambito provinciale”. Si tratta di disposizioni figlie della “spending review”, finalizzate a risparmiare sui costi della spesa pubblica, evitando di pagare onerose trasferte a presidenti e commissari provenienti da fuori provincia. Il proposito è senza dubbio meritorio, ma il problema è che nel nostro territorio, dove i distretti scolastici sono solo due, comprendenti rispettivamente gli istituti superiori presenti nelle citta di Massa e di Carrara e quelli della Lunigiana, non ci sono abbastanza docenti per coprire tutte le commissioni di maturità. Secondo la circolare n. 29/2014, infatti, i docenti in servizio a Massa e a Carrara devono essere nominati presidenti e commissari in Lunigiana, mentre quelli operanti in quest’ultimo distretto dovranno tenere gli esami di Stato nelle due città capoluogo della nostra provincia. In Lunigiana, però, il numero di presidi è limitato e questo ha creato problemi per le nomine di 18 presidenti di commissione a Massa e a Carrara. Adesso, però, assicurano dall’Usp, il problema è stato quasi risolto e le presidenze scoperte sono rimaste solo 2. Per coprire i posti ancora vacanti verrà fatta un’eccezione alle nuove regole, nominando due docenti provenienti da province limitrofe alla nostra. Resta, invece, il problema dei 46 commissari “esterni” ancora mancanti. Anche su questo, però, dall’ex Provveditorato si dicono ottimisti ed assicurano che entro metà della settimana prossima tutte le commissioni d’esame della provincia saranno completate.
David Chiappuella
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