Il Tirreno

Sì al PalaEsselunga, ma lo fa il Comune

di Chiara Sillicani
Sì al PalaEsselunga, ma lo fa il Comune

MASSA. Quadra raggiunta, la via verso il nuovo palasport è spianata. Con una novità non da poco: alle prese con cantieri e impalcature ci sarà il Comune. Nonostante i soldi portino ancora la firma di...

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Quadra raggiunta, la via verso il nuovo palasport è spianata. Con una novità non da poco: alle prese con cantieri e impalcature ci sarà il Comune. Nonostante i soldi portino ancora la firma di Esselunga. Questione tutta tecnica anche se - questo è immediato - la logica è quella del “do ut des”, l’amministrazione predispone una variante ad hoc per Esselunga e ritocca, al rialzo, gli indici di urbanizzazione. La catena lombarda può quindi metter mano al punto vendita di viale Roma e ampliare, ma - ecco il “do ut des” - è chiamata a dare qualcosa in cambio. E quel qualcosa è un palazzetto nuovo di zecca.
L’amministrazione sperava di non aver nulla a che fare con cantieri e operai: avrebbe predisposto la variante e Esselunga avrebbe realizzato il palasport, quindi consegnato le chiavi al sindaco. Ipotesi che non contemplava gli oneri di urbanizzazione (la cifra che chi costruisce o amplia versa nelle casse comunali), nessun passaggio di denaro, ma la costruzione dalle fondamenta al tetto di una nuova opera. Gli uffici tecnici, però, quella ipotesi la “bocciano”: gli oneri di urbanizzazione devono essere versati. Milioni di euro che il Comune destina comunque al palasport. Tocca quindi a Palazzo civico bandire la gara, valutare le offerte, scegliere la migliore, verificare le opere realizzate. Salvo poi tagliare il nastro fianco a fianco con Esselunga. Certo un percorso - visti gli obblighi burocratici - più lungo, ma in ogni caso un obbiettivo centrato: il triste “cubo” su via Oliveti è inagibile dal 2007. Un’operazione da circa 4 milioni di euro di cui 900mila entreranno nelle casse di via Porta Fabbrica grazie alla vendita ad Esselunga di un terreno comunale. Terreno adibito a parcheggio e già nella disponibilità della catena che lo ha in affitto. Tre milioni e 200mila euro è l’importo degli oneri: 2,5 milioni serviranno per un palazzetto nuovo di zecca, la cifra restante sarà destinata invece alla realizzazione di una serie di opere compensative. Per parlare in soldoni: interventi sulla viabilità per mettere la zona di viale Roma in condizioni di sostenere il carico di traffico.

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