La protesta
Imposta di soggiorno, si paga meno in hotel
Ridotti gli importi per alberghi. L’amministrazione: è solo un primo passo per sostenere il turismo
MASSA. La crisi mette a dura prova le famiglie, i portafogli sono sempre meno pesanti e - a completare il quadro - il nostro litorale non se la passa troppo bene: erosione senza tregua e ripascimento rinviato oltre la metà del mese. Conseguenza: il settore turistico soffre e fatica a sostenere la competitività. Ecco allora l’amministrazione tendere la mano e ritoccare - al ribasso - l’imposta di soggiorno. Certo non saranno quegli spiccioli risparmiati a richiamare in terra apuana frotte di turisti, ma in ogni caso la riduzione degli importi è un segnale di “solidarietà” che Palazzo civico lancia ad un categoria economica. Anche perché - parola di Giovanni Rutili, assessore alle finanze - il ritocco è solo un primo passo verso la complessiva rimodulazione degli importi.
Questa estate risparmierà chi sceglie di trascorrere le vacanze in albergo: il turista che alloggia in un 4 stelle spende 1,50 euro (nel 2013 ne avrebbe spesi 2). Trenta centesimi in meno per chi opta per le 3 stelle: da 0,85 a 0,55. L’imposta per la permanenza nelle strutture con due stelle passa da 0,75 a 0,50 euro (da 0,60 a 0,45 per un’unica stella). Cambiano le regole anche per le residenze turistico alberghiere: dal 2012 - quando l’imposta è entrata in vigore - l’importo era di 1,50 euro al giorno. Del tutto irrilevante la classificazione. Adesso, invece, paga di più chi sceglie una residenza stellata: 1,50 a notte per il 4 stelle che scendono a 55 centesimi per i tre stelle (50 per i 2 e 45 per le strutture con un’unica stella).
Per chi preferisce camping e case vacanze (il cosiddetto extralberghiero), l’imposta di soggiorno è invariata (pari a 0,75 per tutte le tipologie, 0,40 euro per i campeggi). Con un effetto “distorsivo” per cui chi si sistema in un ostello versa un’imposta maggiore del turista che può permettersi l’hotel a tre stelle (0,55 euro). E forse è proprio su questi aspetti che l’amministrazione intende intervenire nella fase definita di rimodulazione. Certo è che l’intervento di limatura rende più competitivo il territorio, avvicinando le tariffe a quelle dei vicini montignosini, senza dimenticare che i cugini fortemarmini e carraresi, l’imposta di soggiorno non ce l’hanno. Si ritocca, al ribasso l’imposta, ma si aumenta il costo dei parcheggi blu. Una scelta - assicura Rutili - che non incide appunto sulla competitività: «A Forte l’imposta non c’è, ma i posteggi sono più cari. Su quel fronte il nostro litorale è e rimane competitivo».(C.S.)
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