Il Tirreno

Fosdinovo ora è eccellenza turistica

di Melania Carnevali
Fosdinovo ora è eccellenza turistica

Il Comune ha ottenuto l’ambita bandiera arancione del Touring club che svetta solo su 200 località italiane

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FOSDINOVO. Fosdinovo non ha nulla da invidiare a territori come Volterra, Montalcino, San Gimignano o Montepulciano. Quella che, però, prima era solo una “presunzione” adesso è realtà “attestata”.

Anche il borgo medievale ai piedi delle Apuane è stato infatti insignito della Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano (Tci) ai piccoli comuni dell'entroterra italiano, con massimo 15.000 abitanti, che si contraddistinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità.

Sono solo duecento le località italiane a vantare questo riconoscimento e Fosdinovo è il primo comune della Provincia ad averlo conquistato. La notizia è stata annunciata ieri mattina, in una conferenza stampa che si è tenuta a Villa Cuturi a Marina di Massa, dalla neo sindaca Camilla Bianchi, il sindaco uscente, Massimo Dadà – promotore della candidatura – dal dirigente del settore turismo e cultura del comune di Fosdinovo, Fabio Baroni e da quella della Provincia, Marina Babboni. Un riconoscimento non facile da ottenere, tant’è che solo il 9% dei Comuni che hanno presentato la candidatura finora lo ha ottenuto. Sono 250, infatti, i parametri di natura ambientale, infrastrutturale, turistica, culturale e sociale che il Tci utilizza per giudicare la qualità di un territorio. Parametri che coinvolgono tanto il pubblico quanto il privato.

«Non è solo questione di tenere pulite le strade o ristrutturare una piazza – spiega l’ex sindaco Dadà – perché il riconoscimento coinvolge direttamente il cittadino. Sono anche le abitazioni private o le chiese a fare parte del territorio. Pubblico e privato formano un tutt’uno che rende una città bella».

Lo stesso comune di Fosdinovo aveva presentato la sua candidatura nel 2010 ed era stata respinta. «Dal 2011 a oggi – spiega Fabio Baroni – abbiamo proceduto con una serie di miglioramenti delle strutture turistiche, del sistema di informazione, della qualità della sua proposta e alla fine del 2013 ha avanzato nuovamente la sua candidatura, aggiudicandosi il riconoscimento». «E’ stato un percorso lungo – spiega Dadà- In questi anni abbiamo tentato di canalizzare tutte i fondi che intercettavamo nel miglioramento del territorio. A partire dai piccoli aspetti: ristrutturazione di parte di piazze, facciate di chiese, apertura dei luoghi della cultura e dell'ostello nella via Francigena. Piccole migliorie, insomma».Quest’anno è arrivato quindi il riconoscimento, che vede tra le motivazioni: la “posizione panoramica” con “importante attrattore storico-culturale” – il castello -, “l’elevata fruibilità degli attrattori storico-culturali”, “buona promozione dei prodotti eno-gastronomici” e infine per il “buono sistema di informazione turistica”.

Fosdinovo in questi due anni si è rimboccato le maniche per apparire bello e turisticamente appetibile: aprendo i suoi luoghi della cultura, curandosi dal punto di vista estetico e ambientale e, soprattutto, credendoci. Alla fine, la Bandiera Arancione, non è solo un riconoscimento ma è uno strumento per portare valore aggiunto all’offerta turistica. Dal sito del Tci si legge infatti che «dall’anno di assegnazione del marchio, l’offerta turistica è aumentata nell’80% dei Comuni, le strutture hanno registrato un incremento medio del 79%, i posti letto sono aumentati del 65% ma soprattutto gli arrivi turistici sono aumentati del 43% e le presenza del 35%». «Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza - commenta la neosindaca - Grazie alla precedente amministrazione ci siamo aggiudicati il riconoscimento e adesso bisogna mantenerlo».

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