Il Tirreno

MONTIGNOSO

«Stop al forno crematorio»

«Stop al forno crematorio»

Per Aliboni è più che mai inutile dopo le dichiarazioni di Volpi

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MONTIGNOSO. «Adesso la costruzione del nuovo forno crematorio a Massa nel 2015 è diventata ufficiale e il sindaco Volpi ha anche promesso tariffe agevolate per i residenti di Montignoso. Una ragione in più per votare no al referendum di ottobre».

E ancora : «Impossibile che a Montignoso nessuno sapesse delle intenzioni del comune di Massa. Ma chi ci amministra?».

Commenta così il consigliere di Fratelli d'Italia Andrea Aliboni le ultime dichiarazioni del sindaco di Massa Alessandro Volpi, in merito alla costruzione di un nuovo forno crematorio a Massa (in project financing, entro il 2015, costo circa 2 milioni di euro secondo le prime indiscrezioni) abbastanza grande da poter accogliere anche le salme provenienti dai comuni limitrofi e con convenzioni firmate ad hoc.

Politicamente, secondo Aliboni, è gravissimo che due sindaci 'quasi' dello stesso partito, non siano riusciti ancora a discutere insieme di questa importante opera e contino di farne addirittura due gemelle, nell'arco di pochi chilometri di distanza tra loro.

« Il caso dei forni crematori che tutti ora vogliono costruire ex novo- dichiara Aliboni- conferma l'inadeguatezza dell'attuale politica di centro sinistra, capace di guardare soltanto al proprio orticello e mai al bene di una comunità provinciale come la nostra. So che il nostro sindaco Buffoni non cederà- continua Aliboni- e non arretrerà di un passo neanche dopo aver letto le rassicurazioni del collega Volpi; sappiamo che ormai l'iter del referendum è andato troppo avanti e che in città si faranno votare i cittadini. L'orgoglio del nostro sindaco è incommensurabile: per questo chiediamo, adesso più che mai, di votare con coscienza per il no al forno crematorio a Montignoso. La verità è che non ci serve, perché due forni crematori saranno soltanto un enorme spreco di denaro e di energie; nel 2015 useremo quello di Massa, spenderemo meno e avremo meno inquinamento. La decisione per noi è quasi scontata».

Adesso si attendono le reazioni, se ci saranno, del primo cittadino di Montignoso: vero è, per dovere di cronaca, che più volte l'amministrazione montignosina aveva lamentato i pochissimi contatti con i colleghi massesi e i rapporti freddini e mai collaborativi. Buffoni ha preso la decisione di utilizzare lo strumento del referendum per un forno crematorio sul suo comune e adesso spuntano le soluzioni tanto auspicate prima, ma mai concretizzate. Difficile che torni su suoi passi.

In ogni caso la campagna refrendaria, pro o contro, non è ancora veramente partita, siamo ancora alla fase di riscaldamento dei motori. Di certo sarà un autunno caldo a Montignoso.

Manuela D'Angelo

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