Il Tirreno

Le agenzie non affittano (quasi) più

di Melania Carnevali
Le agenzie non affittano (quasi) più

«I proprietari ormai si arrangiano su internet e, vista la crisi, ora puntano su affitti annuali e non più stagionali»

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MASSA. Da stagionali a mensili, diventati poi bisettimanali e poi ancora settimanali. È il trend degli affitti estivi delle case sul litorale apuano negli ultimi anni. Una curva in rapida discesa che parla di un mercato in perdita. Meno 20% di prenotazioni rispetto al 2013, che a sua volta aveva già registrato un calo del 30% rispetto al 2012 e al 2011. Questo significa che il mercato degli affitti estivi negli ultimi tre anni ha perso il 50% del suo introito. Lo dicono gli stessi agenti immobiliari del territorio, che ormai sono costretti a reinventarsi per reggere i colpi della crisi del loro settore. «Male, va male – commenta Gertrude Turner, titolare dell'agenzia immobiliare Bella Toscana, in via San Leonardo a Marina – E si va peggio di anno in anno. Noi si lavorava con i nostri clienti fissi, che dimezzano di anno in anno. Molto con gli stranieri, che ora sono scomparsi dal litorale. E pure gli italiani: alcuni hanno perso il lavoro e non si possono più permettere le vacanze». I prezzi delle case sono invariati da quattro anni. Si parla di una media di 1.400 euro al mese per un quattro vani nel mese di giugno, 1.800 per luglio e 2.000 ad agosto.

«Negli ultimi anni – racconta Giorgio Ratti, dall'immobiliare Tirreno, nel viale Vespucci – le famiglie hanno iniziato ad affittare case insieme ad amici, dividendo quindi il mese due settimane per uno, in modo tale da risparmiare. Poi chiaramente ai clienti fissi facciamo anche sconti, nonostante i prezzi non aumentino da quattro anni. Ma poco cambia. Continuiamo a registrare flessioni». Sono lontani quindi i tempi in cui italiani e stranieri venivano in villeggiatura nel litorale affittando una casa per tutta la stagione estiva e godendo di tutti i confort che una vacanza potesse offrire. Adesso, i soggiorni sono sempre meno e sempre più brevi. La parola d'ordine nel periodo attuale, pilotato da una profonda crisi economica, è: risparmio. A maggior ragione se il “gioco non vale la candela”. In altre parole: spesso i turisti i soldi preferiscono spenderli “meglio”.

«Il punto – continua Ratti – è che da noi i turisti vengono per inerzia, non perché ci siano attrattive. Non siamo una località come Rimini dove vanno i giovani a divertirsi: da noi vengono famiglie che vogliono rilassarsi e godersi la natura. Quindi basterebbe poco per valorizzare questo territorio e renderlo appetibile: servizi, arredo urbano, riqualificazione ambientale». La crisi del settore ha portato numerosi proprietari a cambiare strategia e a buttarsi sugli affitti annuali. «I proprietari degli immobili – spiega il presidente dell'associazione Fiaip, Felice Caliolo – stanno iniziando a orientarsi verso gli affitti annuali. Il mercato degli affitti estivi in zona non funziona più e, secondo le previsioni, questo sarà l'anno peggiore». Ma la crisi economica non è l'unica variabile che spiega flessione degli affitti estivi. Un altro è il mercato stesso che è cambiato aprendosi al “fai da te” dei proprietari degli immobili.

«Ormai tutti usano internet – spiega Ruggero Porta, dell'agenzia Grimaldi nel viale delle Pinete – e quindi i proprietari cercano da soli gli inquilini senza passare dall'agenzia. Si aggiunga la crisi economica e il risultato è che gli affitti estivi non rendono più come negli anni passati. Io ho aperto vent'anni fa l'agenzia e, quest'anno, ho deciso di non affittare più stagionalmente. Mi sono tenuto solo dieci appartamenti per i turisti fissi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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