Toscana
«Al porto la festa, qui i bidoni strapieni»
La polemica: sul litorale hanno ritirato i cartoni solo nel pomeriggio, la cerimonia forse era meglio farla alla Rotonda
MARINA DI CARRARA. Festa per la bandiera blu. Con polemica. A puntare il dito un ristoratore di viale Vespucci, Flavio Franciosi del bar ristorante pizzeria Super sport che ha documentato, con tanto di foto, la situazione nel resto del litorale: «Qui hanno lasciato i bidoni pieni fino al pomeriggio - dice - ci hanno escluso dalla festa e non abbiamo dato una bella immagine a chi è venuto a trovarci. Sono venuti a pulire solo poco prima delle cinque».
Il vicesindaco: ingiustizia per alcuni bagni. E intanto, in occasione della cerimonia il vicesindaco Andrea Vannucci esprime soddisfazione, ma solo a metà. «La bandiera blu è un riconoscimento positivo per buona parte del litorale, ma un’ingiustiza per alcuni bagni che pagano le conseguenze di un infortunio avvenuto lo scorso anno. Per questo, già pensando alla prossima stagione, il nostro obiettivo è riproporre la bandiera per tutto il litorale».
Mette bene le cose in chiaro il vicesindaco Andrea Vannucci. Il riferimento è al divieto di balenazione, dovuto allo scarico all'interno delle rete fognaria delle acque chiare, di acque provenienti dalle lavastoviglie e lavandini della Septemberfest che aveva reso off limits il tratto di mare in una tratto della Fossa Maestra. «Abbiamo cercato almeno di riconfermare il vessillo per l’altro pezzo di litorale, ma vogliamo che la bandiera blu ritorni a sventolare su tutta Marina. In occasione delle festa della birra terremo gli occhi ancora più aperti». Il riferimento è al contenzioso fra il Comune e CarraraFiere che, a livello di interventi “tecnici” è stato risolto. Questo lo assicura l’assessore al Turismo Fabio Traversi.
La vicenda va avanti però in tribunale perchè l’amministrazione ha chiesto alla partecipata di pagare la sanzione amministrativa di seimila euro, per lgli scarichi di un paio di pozzetti situati in un piazzale all'interno dell'area Imm. Pozzetti che erano finiti nel mirino, cioè oggetto di verifiche tecniche, a seguito del divieto temporaneo di balneazione che era scattato lo scorso settembre nella zona di Marina ovest, nel periodo in cui nell'area Imm era in corso la September Fest. Nel dicembre scorso l’amministrazione ha notificato a Carrarafiere e al presidente Fabio Felici un'ordinanza che ingiunge il pagamento di una sanzione amministrativa di 6000 euro, per violazione del decreto 152/2006, in quanto a seguito degli accertamenti svolti dal Settore ambiente del Comune e da Arpat, eseguiti il 5, 9 e 10 settembre 2013 nei piazzali della Imm e nel canale Fossa Maestra, "è stato accertato lo scarico all'interno delle rete fognaria delle acque chiare, di acque reflue domestiche provenienti dalle lavastoviglie e lavandini della Septemberfest in assenza dell'autorizzazione prevista". Ma Carrarafiere ritiene di non avere responsabilità e quindi di non dover pagare quei 6000 euro, ed ha presentato ricorso. Il tribunale deciderà il prossimo 6 ottobre.
I controlli delle acque. Intanto il monitoraggio nelle acque della Fossa va avanti con lpobiettivo, come spiega l’assessore Traversi: «di fare in modo che non si verifichino situazioni come quelle che hanno fatto scattare in passato i divieti di balneazione. Il primo prelievo di un mese fa ha rilevato un ottima condizione delle acque. Abbiamo ripetuto le analisi pochi giorni fa, e siamo ancora in attesa dei risultati».
La protesta: noi dimenticati. La cerimonia a Largo Marinai d’Italia finisce nel mirino. A protestare sono alcuni operatori della zona lontana dal luogo della cerimonia della bandiera blu. «La festa dovevano farla alla Rotonda, noi siamo stati esclusi - dice Flavio Franciosi del ristorante del bar ristorante Super Sport -I bidoni pieni e i cartoni per terra noi ce li siamo trovtai davanti fino alle cinque meno un quarto del pomeriggio». «La cerimonia era forse meglio farla come lo scorso anno alla Rotonda, al centro del litorale, per far contenti tutti», conclude. (a.v.)
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