Sicurezza
Una festa della natura e dell’accoglienza
Lago di Porta affollato per l’iniziativa di Legambiente. Che pianta una quercia di nome Massimo
MONTIGNOSO. Almeno cinquecento le persone, fra bambini e adulti, che lunedì scorso hanno deciso di festeggiare la Festa della Repubblica al Lago di Porta insieme a Legambiente.
Una festa dedicata quest'anno ai migranti, quella fetta di popolazione in aumento nella repubblica italiana, ma che fatica a essere riconosciuta parte di queste paese. «Ci occupiamo degli uccelli migratori – commenta il presidente del circolo Legambiente Massa- Montignoso, Paolo Panni, spiegando il senso dell'iniziativa – e non possiamo non occuparci degli uomini che migrano. Non possiamo voltarci dall'altra parte quando muoiono persone durante l'attraversata e vengono seppellite nella nostra terra».
L'associazione ambientalista fa infatti parte del Comitato 366, nato da tante associazioni locali come Accademia Apuana della pace, Arci, Avaa, Caritas e Emergency all'indomani della tragedia di Lampedusa del 3 Ottobre, nel tentativo di promuovere sul territorio una diversa cultura dell'accoglienza sul territorio. Ed è proprio per questo che il momento più emozionante della giornata del 2 giugno scorso è stata la piantumazione di una farnia (il tipo di quercia più diffuso in Europa) in nome di Massimo, l'ultimo figlio di migranti non cittadini italiani, ma residenti a Montignoso, di appena tre mesi. Un albero che è simbolo di vita, ma anche di radici, per dire che Massimo ha diritto a mettere radici su questa terra e a diventare cittadino italiano a tutti gli effetti, come la farnia nel bosco.
«Questa iniziativa - spiega Panni -vuole portare a un nuovo approccio di vedere la cittadinanza. Vuole nuove politiche umane». Le iniziative, che hanno preso vita dalla mattina intorno a Casina Mattioli all'ingresso del Lago di Porta, sono state poi tante. Da passeggiate lungo l'argine, a piedi e in bicicletta, con tanto di guide ambientali ad animazione ambientale e laboratori per bambini. E poi mostre e degustazioni di prodotti enogastronomici del territorio. E, ancora, dibattiti e, nel pomeriggio, anche uno spettacolo teatrale, intitolato Humus Homunculus", liberamente ispirato a "L'uomo che piantava gli alberi", il best seller ecologista dello scrittore francese Jean Giono, messo in scena a cura di Blancateatro. Tanti poi gli stand con prodotti enogastronimici che hanno esaltato la biodiversità, o con manufatti di materiali del lago.
Presente nella kermesse anche uno stand con i prodotti delle attività artigianali realizzate all'interno del carcere circondariale di Massa. E infine, con l’obbligo di calzare stivaloni, anche una visita nel bosco allagato, l'ultima zona umida naturale rimasta sul territorio.
Melania Carnevali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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