Il Tirreno

«Tassa marmi, non puniamo il Comune»

«Tassa marmi, non puniamo il Comune»

Laquidara: l’amministrazione si è messa in un caos di giurisprudenza, ma non criminalizziamola

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Lanmarco Laquidara (Fi-Ncd Uniti per Carrara) canta fuori dal coro dell’opposizione e sull’inchiesta marmo afferma: «Inutile perseguire intenti punitivi, questa volta non c’è nessuno da punire. L’amministrazione poteva fare meglio ma non è criminalizzabile». Mentre i suoi colleghi dell’opposizione continuano a mettere sale sulle ferite dell’amministrazione inferte dalla recente inchiesta sulle tariffe del marmo, Laquidara non ci sta, spiazza tutti e canta fuori dal coro: «Mi sembra un caso tipicamente italiano, figlio di una giurisprudenza contraddittoria» attacca il consigliere di Ncd, che pur ribadendo l’assoluta necessità di istituire un osservatorio dei prezzi del lapideo, per avere dei riferimenti più certi possibili sull’andamento del mercato, non se la sente di sparare a zero contro l’amministrazione. Secondo Laquidara questa volta il municipio e i suoi tecnici hanno fatto quello che ha potuto. «E’ inutile seguire finalità punitive, non c’è nessuno da punire» spiega il consigliere di centro destra, lasciando intendere che, a suo parere, il sindaco e la giunta, difficilmente avrebbero potuto fare meglio, viste le condizioni date. Sulla questione tariffe, spiega Laquidara, «l’amministrazione si è mossa in un incredibile caos di giurisprudenza, certo forse avrebbe potuto fare di più ma comunque non può essere criminalizzata. Quale sindaco se potesse – si interroga ancora il consigliere - non attingerebbe soldi in più per le casse del municipio, soprattutto con i tempi che corrono?». Insomma il ragionamento di Laquidara è chiaro: in questo caso non c’è stata alcuna volontà di fare sconti agli industriali, se il sindaco avesse potuto, avrebbe preteso di più, a bloccarlo è stata la jungla normativa in cui, spesso, in questo paese più o meno tutti sono costretti a districarsi.(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze