Il Tirreno

Ridotto il servizio raccolta rifiuti

Disagi in vista durante l’estate: conferimento dell’umido solo 2 volte la settimana

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Disagi in vista per i cittadini lunigianesi per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti. Infatti, alla fine il ventilato ridimensionamento del servizio è diventato realtà, con l'eliminazione della raccolta dell'umido il mercoledì, del secco il venerdì e del verde il sabato.

E con l'estate alle porte possiamo immaginare cosa significa, ad esempio, avere un giorno in meno per potere conferire l'umido, che continua ad essere raccolto il lunedì e il venerdì.

Di conseguenza, saranno inevitabili le ripercussioni sui cassonetti stradali. A determinare il ridimensionamento il fatto che l'Associazione temporanea di Imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, che gestisce il servizio di raccolta differenziata sulle strade per conto dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, sarebbe in difficoltà nel sostenerlo alla stessa cifra dello scorso anno.

Infatti, secondo ambienti vicini alla Rsu aziendale dell'Ati, questa avrebbe chiesto un aumento del 10% nell'erogazione di denaro per garantire il servizio, ma l'Unione di Comuni si sarebbe spinta "soltanto" fino al 7%. Da qui il ridimensionamento del servizio, mentre, per ora, non c'è alcun taglio in vista delle ore di lavoro per i circa settanta lavoratori che effettuano il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti in Lunigiana.

Ricordiamo che il Tar della Toscana aveva stoppato la gara indetta dall'Unione di Comuni per l'affidamento del servizio di nettezza urbana e di gestione dei rifiuti urbani e assimilati in forma differenziata nei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Villafranca.

Lo stop alla gara, ovviamente, aveva significato anche stop al relativo appalto, che avrebbe avuto la durata di sette anni e il valore di quasi 48 milioni di euro.

Lo aveva deciso il Tar pochi mesi fa, accogliendo la richiesta di sospensiva chiesta dall'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani Ato Toscana Costa. Il ricorso era proprio contro l'Unione dei Comuni e il suo obiettivo era l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della determinazione del dirigente dell'area tecnica-ambientale dell'Unione di Comuni del 24 dicembre scorso e del relativo bando di gara pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il 28 dicembre.

In particolare, secondo i giudici amministrativi, «l'affidamento autonomo del servizio da parte dell'Unione di Comuni può creare incertezze di mercato nell'ambito di competenza dell'Autorità Ato rifiuti, incidendo negativamente sulla procedura che la stessa sta espletando».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa