Proteste
Bicicletta nel torrente, non c’è ancora il nulla osta
MASSA. Il pubblico ministero Alessandra Conforti si è presa ventiquattro ore di tempo per decidere se archiviare o meno come incidente la morte di Marilena Neagovic, la badante romena di 52 anni...
MASSA. Il pubblico ministero Alessandra Conforti si è presa ventiquattro ore di tempo per decidere se archiviare o meno come incidente la morte di Marilena Neagovic, la badante romena di 52 anni finita in un torrente sabato pomeriggio perdendo la vita. Ieri il sostituto procuratore ha incontrato i carabinieri per fare un punto dell’indagine e soprattutto per valutare la ricostruzione fatta dal tenente dell’Arma Rosa Sciarrone e dal medico legale Maurizio Ratti: in pratica dopo il sopralluogo di domenica la sensazione, anzi la certezza, è che non ci sia alcuna auto pirata e che la donna sia stata vittima di un incidente causato dalla pioggia e da una curva sbagliata che ha fatto urtare la ruota anteriore del mezzo contro il marciapiede del ponte che unisce la frazione di Prato alla Fortezza. Dopo l’urto Marilena è stata sbalzata dalla sella: prima ha picchiato con il petto sulla balaustra di protezione e poi ha fatto un volo di quattro metri battendo la testa contro una roccia del greto del torrente. Esattamente qui, secondo Ratti, il cuore della cinquantaduenne ha cessato di battere. Non appena il magistrato firmerà il nulla osta per la sepoltura, presumibilmente stamani, i familiari potranno decidere dove e quando fare i funerali. Il nulla osta non vieta l’apertura del fascicolo contro ignoti per far dire a un perito cosa ha provocato l’incidente e se ci sono altri mezzi coinvolti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google