Sicurezza
Soliti ignoti in treno È razzia continua di pc, tablet e zainetti
MASSA. Più controlli sui treni e stazioni contro l’ondata di furti e rapine ma soprattutto un’azione duratura contro l’emarginazione e il degrado. La richiesta di aiuto di Trenitalia è stata recepita...
MASSA. Più controlli sui treni e stazioni contro l’ondata di furti e rapine ma soprattutto un’azione duratura contro l’emarginazione e il degrado. La richiesta di aiuto di Trenitalia è stata recepita dalle forze dell’ordine che soprattutto sulla costa tirrenica stanno facendo delle verifiche a sorpresa. ma anche i controllori, soprattutto sui convogli del mattino e della sera avvertono i pendolari a stare attenti alle loro cose.
Del resto dopo l’escalation di colpi delle ultime settimane era impossibile fare finta di nulla. Nonostante si cerchi di ridimensionare il fenomeno c’è un incremento rilevante di reati sui treni liguri e toscani. «Si tratta di episodi che vanno contrastati con fermezza e rigore operativo», hanno chiesto i vertici di Trenitalia. La tratta Genova-Livorno sembra essere una delle più prese di mira a livello nazionale. E soprattutto tra La Spezia e Massa si consumano il maggior numero di furti. A sparire sono telefonini, smartphone, zainetti, computer portatili.
Altra tipologia di furti invece è quella dei cavi di rame. Quando spariscono lungo la linea ferrata dove viaggiano i treni è un disastro perché si accumulano ritardi pazzeschi. L’ultimo caso un paio di mesi fa, quando i soliti ignoti hanno rubato circa 80 metri di cavi causando un guasto al sistema di distanziarnento dei treni. Il bilancio: danni per circa 2.000 euro e 5 treni regionali che hanno registrato ritardi tra i 15 e 50 minuti. Grossi disagi quindi per quei pendolari che viaggiavano soprattutto nelle prime ore del mattino. In parecchi quel giorno hanno dovuto prendere l’auto per raggiungere i posti di lavoro perché i ritardi erano davvero pesanti. Da allora sono stati intensificati i controlli.
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