Il Tirreno

Rubato bocchettone, alzabandiera non riesce

Rubato bocchettone, alzabandiera non riesce

Uno stupido scherzo ha creato qualche problema all’inizio della cerimonia. Poi l’emozione dell’inno

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MASSA. L’unico problema alla festa della Repubblica lo ha causato chi durante la notte ha portato via il bocchettone che serviva per ancorare la bandiera tricolore sull’asta di piazza Aranci. Risultato? I marinai che hanno issato il vessillo hanno faticato parecchio per legare i laccetti e alla fine per la fretta di rispettare l’orario dell’alzabandiera non ci sono riusciti. Operazione portata a termine, però, in un secondo tentativo quando tutti ormai erano a palazzo Ducale per assistere alla la cerimonia.Lo stesso buontempone ha spostato le installazioni della piazza cinquecento metri più in là.

Sciocchezze a parte, la festa alla fine è riuscita alla perfezione. «Semplice e sobria ma ricca di significato», come ha sottolineato il prefetto Giovanna Menghini nel rivolgere il benvenuto alle autorità,alle associazioni, agli studenti e ai molti cittadini intervenuti.

Una festa che ha alternato il protocollo a momenti sentiti, come il canto corale dell'Inno nazionale, accompagnato dalla banda musicale Giuseppe Verdi, intonato in risposta all'invito rivolto dal prefetto.

Dal loggiato sovrastante il cortile del palazzo, oltre cento ragazzi provenienti dalle scuole provinciali hanno seguito con attenzione le fasi più significative della manifestazione: la consegna di dodici medaglie d'onore ai cittadini, tuttora in vita e alla memoria, che furono deportati nei lager nazisti, e il saluto del prefetto Menghini, particolarmente sentito e apprezzato, al termine della lettura del messaggio del capo dello Stato.

Nel rivolgersi alla cittadinanza, il prefetto ha sottolineato la neccessità di fare propri gli impegni assunti dai nostri costituenti che vollero uno Stato autorevole, trasparente e giusto, capace cioè di affermare non solo il diritto ma anche, e soprattutto, di rimuovere le disuguaglianze sociali, uno Stato garante dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Soffermandosi, poi, sulle preoccupazioni per la crisi del mondo del lavoro, Menghini ha sottolineato «che potrà essere superata con l'apporto di tutti: in uno sforzo di coesione, stretta sinergia tra le istituzioni, società civile e cittadini, traendo dal nostro passato e dalla nostra storia le motivazioni per affrontare questi tempi difficili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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