Finanza
Campane, tutti dalla parte di don Raffaello
La guerra contro i rintocchi infiamma Facebook; tantissimi commenti a favore del parroco del Duomo
CARRARA. Prosegue su Facebook ma, lo ricordiamo che ancora prima che sul social c’è stato un volantino, con tanto di raccolta firme a sollevare la questione, la guerra per le campane
Battaglia contro la quale si era schierato, dal pulpito il parroco del Duomo don Raffaello. Sono in molti, su Facebook a stare dalla parte del don e a giudicare inutile la guerra contro lo scampanio.
Ma il promotore della petizione, insiste e sulla sua bacheca on line riporta la posizione di don Raffaello. «A parte che le nostre campane non suonano la domenica neanche l'Ave Maria delle 7, bisogna dire con forza che le campane sono una voce diversa e non brutta, ben diversa dall'inquinamento sonoro. Non vogliamo fare polemica - ha proseguito - ma insomma, forse la macchine non fanno chiasso? Se una volta la settimana suonano le campane, che sono la voce di Dio, non vedo quale sia il problema». «Questa - scrive il professor Compagno, del gruppo degli Anticampane - sembra sia la risposta alla petizione, da parte del parroco del Duomo. La risposta è quella di chi non ascolta le ragioni dell'altro (quelle esposte nel volantino) e dice che le campane suonano una volta alla settimana mentre suonano quotidianamente centinaia di rintocchi».
In sostanza la petizione va avanti, con tanto di locali dove si raccolgono le adesioni.
Ma sul social sono davvero in molti a ritenere inutile questa battaglia, con commenti all’insegna dell: «Io sto con don Raffaello». Tanti invece sollevano questioni, sempre inerenti al problema dei rumori, che vanno dal traffico sul viale XX Settembre alle sirene delle ambulanze: insomma un modo per fare ironia sulla questione, rimarcando che il gruppo degli anti scampanìo vanta meno di 100 iscritti. Mentre ancora non si conosce il numero di coloro che hanno firmato la petizione fatta circolare in alcuni bar e negozi del centro storico. Ma, proprio a questo proposito sembra che in molti si siano tirati indietro. Tanto che sul gruppo degli Anticampane si parla addirittura di sabotaggio.
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