Sicurezza
In spiaggia arriva l’estate ma torna anche il lavarone
Super lavoro per i balneari che a tempo record hanno dovuto ripulire tutto Domattina vertice con Amia che occuperà dello smaltimento del materiale
MARINA DI CARRARA. Primo ponte d’estate e i balneari si trovano, di nuovo, a fare i conti con il lavarone. Un tappeto di stecchi, foglie e arbusti triturati che ha invaso buona parte della battigia, nella zona della Rotonda del Paradiso costringendo gli operatori a fare gli straordinari, per tutto il pomeriggio di sabato e le prime ore della mattinata di ieri, per presentare ai bagnanti e ai turisti la spiaggia “al pulito” per quella che è stato il vero e proprio inizio della stagione. Con l’inizio di giugno e il lungo ponte per la festa della Repubblica.
I balneari non si sono persi d’animo e si sono rimboccati le maniche ma il problema del lavarone è ancora in divenire. I “residui “delle maxi mareggiate dei mesi scorsi, che avevano depositato in spiaggia centinaia e centinaia di tronchi, sono ancora in mare e “traslano” a seconda delle correnti, depositandosi poi davanti a un bagno o a un altro.
E a quel punto entrano in campo i gestori degli stabilimenti, che, come hanno fatto con una corsa contro il tempo in questo week end, devono portare via una grande quantità di materiale.
Per quel che riguarda poi lo smaltimento, i balneari hanno già contattato Amia e domattina è prevista una riunione operativa per fare il punto della situazione.
Da parte di Amia - assicurano gli operatori della zona del Pradiso, fino ad oggi la più colpita dal lavarone - è già comunque arrivata la disponibilità a fornire dei mezzi scarrabili in cui far convergere tutto il materiale prelevato, direttamente dalla battigia, dai balneari. In questo modo verrebbe risolto il problema della fase successiva alla raccolta del lavarone, del cui smaltimento poi si occuperebbe direttamente Amia.
L e prossime ore saranno comunque decisive per valutare i movimenti della risulta delle mareggiate dell’inverno, in modo da poter poi organizzare l’operazione di pulizia.
Cero resta un po’ di rammarico, da parte degli operatori del litorale, rispetto al “tempismo” perfetto del lavarone che ha atteso proprio il primo week end di giugno per fare la sua ricomparsa.
Adesso si pensa solo a risolvere la situazione fare in modo che la spiaggia possa presentarsi al meglio, in quella che sembra proprio una prova generale della stagione.
Ma, sullo sfondo, resta il problema della pulizia dei fiumi che, soprattutto all’epoca delle grandi mareggiate che avevano letteralmente invaso il litorale, erano finiti nel mirino delle polemiche. E al centro di molti proteste da parte di chi, poi, quello che dal fiume arriva in spiaggia è costretto - ogni volta - a ripulirlo e smaltirlo.
(a.v.)
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