Il Tirreno

Travolta e uccisa da un’auto pirata

di Chiara Sillicani
Travolta e uccisa da un’auto pirata

Per il forte impatto, la donna cade da un ponte e muore ma l’investitore non si ferma. I carabinieri: chi sa si faccia avanti

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MASSA CARRARA. Neanche l’assunzione di responsabilità: una corsa in macchina, il piede sull’acceleratore e via. Episodio cancellato.

Se ne va e lascia lì, sul greto del fiume, in uno scorcio tragicamente bucolico, Marinela Neagovic. La lascia con il sogno di poter tornare nella sua Romania, di conquistare per i due figli un futuro di stabilità, di veder crescere con i suoi occhi quella nipotina di un anno e mezzo tanto lontana. “Morire di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio”, cantava De Andrè eppure Marinela, 52 anni, badante, è morta così, in una giornata riconquistata dal sole, in un primo pomeriggio come tanti, scandito dalle telefonate alla famiglia e dal lavoro. Sono da poco passate le 13 e lei è sul ponticello che collega alla strada per la Fortezza, a Prato, nel cuore di Montignoso. Forse è in sella alla sua bici, forse la tiene accanto a sé, camminando e godendosi i raggi sottili che fanno capolino dalle nubi. Poi la tragedia. Un’auto la urta con tanta energia da spingere il suo corpo oltre la balaustra, fin sull’argine del fiume. E lei Marinela, una donna forte nel fisico e nel carattere, una di quelle abituata a lavorare sodo e lamentarsi poco, non ce la fa. Saluta la vita e i suoi sogni: quando arrivano i medici del 118 il cuore si è già fermato, non ha retto allo scontro.

Un’auto l’ha travolta e uccisa, i carabinieri non hanno dubbi: sul suo corpo e sulla sua bicicletta ci sono segni che confermano un violento impatto. Ma nessuno ha visto, nessuno ha assistito alla scena, nessuno - almeno fino ad ora - racconta il tragico volo di Marinela, la fine dei suoi sogni. Lei l’Italia l’ha scelta per garantire alla famiglia e ai figli una vita migliore, abita a Montignoso da anni, è un riferimento per le famiglie con anziani. Una vita da badante e il sostegno della sorella Daniela che, come lei, sfida il futuro lavorando lontano da casa, dagli affetti. Dal marito.

Da quel marito che presto avrebbe raggiunto Marinela: il 13 giugno, il giorno del suo compleanno, sarebbe arrivato a Montignoso per rimanere con lei un mese. Marinela lo ha saputo da poco ed è felice, è la gioia dell’attesa: ieri chiede alla famiglia per cui lavora, a Piazza, se può offrire ospitalità anche a lui. E di fronte al loro sì, non le resta che aspettare. Qualche dopo su quel ponticello - quasi un ritratto di campagna - l’auto pirata e l’addio alla vita.

Piangono in molti a Montignoso, molti si stringono intorno alla sorella Daniela, condividono le lacrime perché Marinela è una del paese, la badante con il sorriso. La famiglia Toracca la conosce bene, ha lavorato per loro diversi anni e la ricorda per «l’allegria che regalava agli anziani, per la voglia di vivere», per l’amore immenso che la legava alla sua famiglia e i suoi due figli. E da un’annetto alla più piccola di casa, la sua nipotina.

Ma nonna Marinela se n’è andata e gli occhi di Montignoso la guardano dall’alto, dalla strada, mentre i vigili del fuoco danno dignità al suo corpo. Uccisa da chi non ha avuto il coraggio di dire “eccomi, sono stato io”, da chi non si è assunto la responsabilità di ammettere un errore, magari una distrazione. E adesso, di fronte alla morte di una donna di 52 anni che sceglie il nostro paese per lavorare con onestà e coraggio, i carabinieri si appellano al senso civico, alla coscienza. Chiedono che chiunque sappia qualcosa, chiunque abbia notato dettagli rilevanti si faccia avanti, si rivolga al nucleo operativo radiomobile di Massa che, coordinato dal pubblico ministero Alessandra Conforti, sta portando avanti le indagini.

Senza dubbio l’esame (o l’autopsia) del medico legale (per ora non è stato conferito l’incarico) darà risposta ad alcuni interrogativi, ma niente potrebbe aiutare gli inquirenti quanto il racconto di chi ha visto con i propri occhi. Ha visto Marinela cadere e morire. In un tiepido pomeriggio di maggio.

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