Il Tirreno

«Cerchiamo di ridarvi subito lavoro»

«Cerchiamo di ridarvi subito lavoro»

Il sindaco Zubbani agli operai in sciopero della fame: la priorità è un’occupazione, spero di avere risposte prestissimo

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CARRARA. Anche la domenica è passata, per i lavoratori della Fermet Servizi in sciopero della fame: una domenica iniziata con la visita dei familiari e la Messa celebrata da don Luigi Bacci, il parroco di Nazzano. Una celebrazione nell’intimità dell’azienda, nella quale il sacerdote ha detto fra l’altro che anch’egli spera che si risolva presto questa drammatica situazione, per ripristinare la piena dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. Anche il sindaco Angelo Zubbani ha voluto incontrare i lavoratori, con i quali ha preso l’impegno ad attivarsi per poter cercare di dare delle risposte concrete possibilmente entro oggi. «Innanzitutto - spiega il sindaco - è stato un doveroso segno di vicinanza, già espresso dall'amministrazione con l'assessore Giuseppina Andreazzoli e vicesindaco Andrea Vannucci; io sono tornato da Roma e ho fatto il punto con i lavoratori. Mi sono riservato - aggiunge - già nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) di fare dei passaggi per vederci un po' più chiaro ma soprattutto per capire, al di là degli ammortizzatori sociali su cui i sindacati sono attivati, se ci sono prospettive di lavoro, da subito. Il mio obiettivo principale è di rimettere al lavoro queste persone a breve, in attesa che si chiarisca la nota vicenda della procedura concordataria che ovviamente non è pensabile che si possa risolvere dalla sera alla mattina. Conto di ripassare da loro già nella giornata di lunedì».

Insomma, il lavoro come prima emergenza da risolvere. Ma come ha trovato questi lavoratori?

«Ho trovato delle persone - aggiunge - che portano avanti gesti estremi con grande dignità, persone che nonostante siano provate da questa drammatica situazione mantengono la lucidità: conoscono bene la loro situazione e non si rassegnano al fatto che pur essendoci delle così grandi potenzialità su quel sito, loro debbano trovarsi in quella situazione, senza colpa. Vivono con sofferenza ma con grande dignità: anch’io ho chiesto se potevano sospendere la loro azione, in attesa di darci il tempo delle verifiche, ma mi sono sembrati determinati a proseguire, quindi tutto va fatto con estrema urgenza».

Il sindaco Angelo Zubbani puntualizza di avere particolarmente a cuore la vicenda, innanzitutto dal punto di vista umano, ma anche per la genesi dell’operazione con cui Alberto Ricciardi rilevò il comparto. «L'area - ribadisce Zubbani - ha potenzialità enormi: quattro anni fa Italcementi prima di vendere l'area a Fermet aveva chiesto un parere anche a me sull'affidabilità dell’impresa e sulla validità del progetto, io avevo di fatto dato l'ok proprio per il piano industriale presentato al Comune e a Italcementi, con il quale si prevedeva di completare la riqualificazione dell'area; l’area è molto ben servita dalle infrastrutture, è sull’Aurelia, ha ancora i binari, è all’ingresso della strada dei marmi. Oltre ad avere fatto in modo che riassorbisse i dipendenti, il piano prevedeva sviluppi significativi: quindi, con amarezza registriamo questa situazione, speriamo che dopo la crisi si possa intravvedere un percorso per rifar pulsare l'area. Cercherò quindi di muovermi in due direzioni: nell’immediato per trovare un lavoro a queste persone e l'altra, di prospettiva, per far ripartire in pieno l’area». (m.b.)

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