Il dolore
Legambiente: proteggere le sorgenti dalle cave
CARRARA. Legambiente Toscana si rivolge alla Regione per chiedere «di introdurre nell’attività di escavazione l’obbligo stringente di accorgimenti colti a proteggere le sorgenti idriche». Lo chiede...
CARRARA. Legambiente Toscana si rivolge alla Regione per chiedere «di introdurre nell’attività di escavazione l’obbligo stringente di accorgimenti colti a proteggere le sorgenti idriche». Lo chiede in funzione della revisione della legge regionale 78/98 nella quale Legambiente vorrebbe che fossero introdotte tali misure da rendere subito operative. Nel lungo intervento l’associazione ambientalista toscana, fa riferimento in modo specifico alle cave di Carrara, dove «le misure di prevenzione dell’inquinamento da idrocarburi si sono rivelate efficaci e non hanno comportato difficoltà né costi rilevanti» e ritiene «pertanto necessario estendere queste buone pratiche a tutte le cave apuane». Mentre «per prevenire l’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee dalla marmettola e dalle terre, invece, le misure attuali sono del tutto insufficienti, anche laddove sono prescritte ed attuate». «Le sorgenti con torbidità eccessiva vengono escluse dalla rete acquedottistica», ma secondo Legambiente non basta.
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