Il dolore
Ecco perché ho pignorato il campo
Il calciatore infortunato accusa Comune e società: non fanno nulla
MONTIGNOSO. “Nessuna risposta dal Comune, nè dal Montignoso calcio; nessuna proposta per risolvere la questione del risarcimento a cui ho diritto”. Parla Nicola Del Giudice l’ex giocatore di calcio che nel 2007 subì un serio infortunio durante una partita al campo Del Freo alla Renella. In seguito all’incidente, il calciatore avviò, erano sette anni fa, un’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni – gravi lesioni agli arti inferiori – azione che ha portato a un provvedimento abbastanza clamoroso e singolare: il pignoramento delle porte del campo e dell’impianto di illuminazione.
Ebbene, secondo il signor Del Giudice, l’amministrazione comunale non ha finora avanzato alcuna proposta per risolvere la situazione.
«Livio Grillotti, presidente del Montignoso – sostiene - ha dichiarato che la società si sta attrezzando per pagare i danni che ho subito. Ma ciò non corrisponde al vero. Anzi il presidente della società, per mezzo del suo legale si sta opponendo a ogni azione intrapresa dai miei avvocati (Sergio Lalli e Alessandro Fontana) per recuperare le somme a me dovute in virtù della sentenza del tribunale di Massa».
E non sarebbe solo questo. «Anche sulla mancata copertura assicurativa, non è vero quanto affermato dal signor Grillotti e cioè che la partita si sarebbe potuta svolgere con l’assicurazione del Comune di Montignoso. Esisteva una convenzione tra il comune e l’associazione Montignoso che imponeva a quest’ultima di avere una copertura assicurativa per tutto il periodo della durata della gestione del campo. Ma l’associazione non versò il premio dovuto all’assicurazione che, a sua volta, non ha pagato i danni che ho riportato». Del Giudice rivolge dunque un appello al sindaco Narciso Buffoni e all’assessore Gianni Lorenzetti affinchè rendano pubblici i provvedimenti presi dall’amministrazione che non ha rispettato gli obblighi imposti dal contratto di gestione. «Ad oggi – prosegue – mi trovo con un pugno di mosche in mano perchè il Comune non vuole pagare, mentre l’associaizone non è proprietaria dei beni su cui intendo rifarmi. Per questo ho dato mandato ai miei legali di agire nei confronti del Comune, responsabile di non avere vigilato nei confronti dell’associazione».
L’ex calciatore sottolinea poi di avere chiesto, tramite gli avvocati, un incontro con il sindaco alla presenza di Grillotti per concordare un pagamento, anche rateale del risasrcimento. «Ma Buffoni e il presidente del Montignoso hanno rifiutato il mio invito».
Infine, una considerazione e un auspicio: «Spero che il giudice si renda conto della situazione e consenta la vendita dei beni pignorati, visto che dopo sette anni non ho ancora avuto giustizia. Dopo la vendita di questi beni, per i quali credo ci siano già dei potenziali acquirenti, il Comune potrà rivalersi sulla associazione e sul suo presidente che non hanno rispettato gli impegni».(c.f.)
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