Gioco
Un tavolo in Provincia per il futuro dell’azienda
CARRARA. Un tavolo in Provincia, convocato d’urgenza - dal consigliere regionale di Fds Paolo Marini - per stamani alle 10 con il commissario Osvaldo Angeli e i rappresentanti delle due...
CARRARA. Un tavolo in Provincia, convocato d’urgenza - dal consigliere regionale di Fds Paolo Marini - per stamani alle 10 con il commissario Osvaldo Angeli e i rappresentanti delle due amministrazioni, che servirà a fare il punto della situazione Fermet e parlare del futuro del gruppo. E, intanto è stata messa la firma per la cassa integrazione in deroga alla Fermet Servizi: i soldi, come hanno annunciato - con grande preoccupazione - gli operai prima di cominciare la loro clamorosa protesta arriveranno però solo nel giro di 6 mesi un anno ma, come ha sottolineato il segretario della Cgil Paolo Gozzani: «L’importante è rimanere comunque agganciati a questi amortizzatori sociali il cui utilizzo, nel giro dell’ultimo anno è aumentato di nove volte». Il sindacato, al tavolo in Provincia è pronto a chieder rassicurazioni su un’area e una realtà produttiva da difendere “con le unghie” e da far ripartire, vista la sua strategici: «Con o senza Ricciardi - spiega Gozzani - noi non parteggiamo per nessuno ma solo per i posti di lavoro che devono essere tutelati».
«Si è aperta una nuova emergenza sul territorio - spiega Luisa Pietrini della Fiom Cgil che ieri mattina, insieme al segretario Paolo Gozzani e al consigliere regionale Marini è stata a fare visita ai lavoratori della Fermet servizi - e non riguarda, purtroppo, solo gli operai che, per disperazione hanno intrapreso lo sciopero della fame, ma anche tutti quelli del gruppo». Insomma una situazione che, secondo il sindacato sarebbe preoccupante non solo per il settore dei servizi dell’azienda. «Siamo di fronte a un gruppo - aggiunge la Pietrini - che ha l’azienda madre in concordato liquidatorio e difficoltà grosse nelle ditte satellite, la Servizi e al Logistica. Dobbiamo capire quale sarà il futuro». E intanto per gli operai in assemblea permanente e sciopero della fame cominciano ad esserci i primi problemi.
«I crampi allo stomaco cominciano a farsi sentire, ci siamo fatti tutti visitare», assicurano. On-line il report del loro secondo giorno in fabbrica.«Aver trascorso la notte su una rete con il cartone come materasso non è proprio il massimo ma, nonostante tutto, ci sentiamo in forza. Aspettiamo con apprensione l’evolversi della situazione sperando che ci arrivino presto notizie. Comunque, come sempre, un pensiero va alle nostre famiglie. Grazie a tutti quelli che ci manifestano la loro solidarietà».
ALTRO SERVIZIO A PAG. 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
