Sicurezza
Tongiani: «Spero di dare a Volpi la tessera del Pd»
Il segretario guarda con fiducia all’azione della giunta «C’è quella discontinuità con il passato che chiedevamo»
MASSA. «Sta iniziando una fase nuova per la nostra città, una fase che può essere definita oltre le colonne di Ercole: stiamo faticosamente uscendo da un tunnel dal quale non si riuscivano a vedere spiragli , rispetto al superamento della crisi del nostro territorio, schiacciato da un eterno passato che tendeva a riproporsi continuamente . Per risolvere i problemi che caratterizzano la nostra città ,c'è invece bisogno di coraggio e di riuscire a pensare ad un nuovo modello di sviluppo ,sia economico che territoriale».
Adriano Tongiani, segretario comunale del Pd guarda con fiducia al futuro e al lavor ndell’amministrazione Volpi. A proposito, Volpi entrerà nel Pd? «Per quanto sta nelle nostre conoscenze il sindaco sta tirando le fila di una riflessione in cui il tema dominante è la consapevolezza che il civismo se pur nobile, non basta per portare avanti i nuovi compiti della politica locale. Noi saremo estremamente lieti se questa riflessione si concludesse in tempi rapidi con il suo ingresso nel Pd. D'altronde sarebbe logica conclusione di un processo iniziato con le primarie , passato attraverso il congresso , durante il quale una nostra delegazione gli chiese di aderire e di contribuire a fare sia quello comunale che provinciale . Ora rinnovato il partito e l'amministrazione questo processo può dirsi concluso . Spero quindi di potergli consegnare la tessera già ad Aprile con il nuovo tesseramento».
Oltre le colonne di Ercole cosa intende con questa frase? «Intendo dire che l'ottima prova che l'amministrazione comunale sta dando di se , ora deve conquistare una dimensione politica più forte ,consapevole che una buona amministrazione non basta. In poche parole occorre renderci partecipi e sostenere il grande sforzo aperto dal governo Renzi . Dobbiamo fare nostro il motto kennediano , " non domandiamoci cosa il governo può fare per noi , ma domandiamoci cosa noi possiamo fare per la nostra città e il Paese". Dobbiamo iniziare concretamente a pensare allo sviluppo del manifatturiero con politiche che ci aiutino a rimettere in campo risorse economiche che interessino la montagna e il mare . Dobbiamo rilanciare il turismo che si rifaccia al brand toscano Dobbiamo inoltre guardare alle grandi frontiere del delle nuove tecnologie. Su questo dentro il Pd si è aperta una riflessione nella quale vogliamo coinvolgere anche l'amministrazione comunale".
I motivi di riflessione e soprattuto di azione non mancano. « Con il Piano Strutturale, documento attraverso il quale si propone un percorso di sviluppo sostenibile per la città, -spiega- ci venivano riproposte le solite vecchie logiche immobiliari, che per fortuna grazie all'intervento della Regione ed all'opposizione del Pd massese, sono state superate , cancellando le contraddizioni più rilevanti e riuscendo a segnare una reale discontinuità con il passato».
Cosa intende dire quando parla di discontinuità?
«Basta fare tre esempi. Approvazione di un Piano Strutturale riorientato da un documento del consiglio comunale e che guarda alla città dei cittadini e che permette di lavorare ad un buon regolamento urbanistico. Dismissione del palazzo Ex Enel , che oltre a rappresentare un risparmio di spesa , rappresenta anche un nuovo modus operandi dell'amministrazione, nella gestione dei rapporti con i privati. Terzo esempio, l'avvio di una rivisitazione dell'organizzazione dell'ente mirata al risparmio, che va proseguita con la riorganizzazione della spesa pubblica ,come dimostrazione che l'ente non è chiamato a gestire se stesso ma un ente a servizio della città».
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