Sicurezza
Freon oltre i limiti alla discarica Fornace
L’Arpat rileva una presenza anomala di triclorometano e segnala la cosa alla procura. Il M5S: e Buffoni non fa niente
MONTIGNOSO. Allarme triclorometano alla discarica di Cava Fornace gestita dalla società Programma Ambiente Srl. La presenza di triclorometano – un alogenuro alchilico, noto anche come freon 20 o CFC 20, che si prsenta come un liquido trasparente, abbastanza volatile, dall’odore caratteristico, non infiammabile (se non in miscela con altre sostanze), è un composto nocivo alla salute umana e all'ambiente, nonché un forte sospetto cancerogeno – oltre i limiti consentiti dalla legge è stata accertata dall’Arpat nel corso di alcuni controlli non programmati condotti sui piezometri pz5 e pz10 collocati all’esterno della discarica. La relazione dell’Arpat sulla gestione della discarica è stata discussa nei giorni scorsi nella commissione Ambiente del Comune. In essa, nella relazione cioè, si sottolinea come in seguito alla segnalazione della stessa Arpat sul superamento del livello di guardia d alcuni valori, Programma Ambiente avrebbe dovuto immediatamente effettuare nuovi campionamenti su tutti i piezometri e fornire i dati agli enti preposti per valutare assieme a questi le opportune strategie. Niente invece è stato fatto, e la cosa ha scatenato la reazione del Movimento 5 Stelle.
Così, mentre Arpat – come da prassi – segnalava la questione alla procura della Repubblica, si scatena un’altra polemica sulla discarica.
«Già in seguito ad altri accertamenti – dice il M5S – che rilevarono partite di rifiuti non opportunamente caratterizzate, mancando i parametri per Pcb (policlorobifenili) e diossine, ci fu una segnalazione all’autorità giudiziaria. Si trattava di fanghi di dragaggio provenienti dalle operazioni di messa in sicurezza del fosso Fescione, da terre e rocce conferiti dal cantiere di Camp Derby bonificato in quanto inquinato da piombo e antimonio. Ebbene, in quel caso, a fronte di gravi mancanze dei gestori, l'amministrazione di Montignoso si è limitata a invitare con sollecitudine la società ad evitare il ripetersi di tali inadempienze. Ci sembra politicamente una posizione molto debole e come cittadini siamo indignati per la mancanza di coraggio che l'amministrazione nei confronti di un gestore di discarica, a cui regala sconti, gestore che evidentemente non ritiene la sicurezza una priorità».
Il M5S chiede a questo punto punto una verifica delle acque superficiali e dei sedimenti nelle fonti e dei corsi d'acqua a valle della discarica, e, soprattutto chiede « alla politica e all'autorità provinciale di chiudere, una volta per tutte, quell’impianto».
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