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la proposta di amia

Un piano regolatore dell’illuminazione pubblica

Un piano regolatore dell’illuminazione pubblica

CARRARA. In commissione Lavori Pubblici, Amia lancia la proposta di redigere anche a Carrara un piano regolatore della pubblica illuminazione seguendo l'esempio di diverse città italiane tra cui...

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CARRARA. In commissione Lavori Pubblici, Amia lancia la proposta di redigere anche a Carrara un piano regolatore della pubblica illuminazione seguendo l'esempio di diverse città italiane tra cui Torino. Il piano potrebbe essere redatto a costi limitati dai tecnici Amia e diventare operativo in poco tempo. Con questo strumento si potrebbero risolvere - è stato detto - vari problemi dell'illuminazione pubblica in città. Ad esempio: nel viale XX settembre l'illuminazione è più che adeguata in carreggiata ma sui marciapiedi ci sono ampie zone buie. E ancora ci sono esigenze di illuminazione diversa nelle zone residenziali che di notte potrebbero avere un calo dell'intensità dell'illuminazione con adeguati sistemi tali da evitare di rendere buie intere strade. Oppure l'illuminazione delle piazza principali potrebbe essere potenziata.

Con il piano regolatore dell'illuminazione pubblica si può definitivamente dare un indirizzo organico all'illuminazione cittadina, in più si possono prevedere interventi per ridurre i consumi con punti luce ad elevato risparmio energetico. Un vantaggio economico esteso a tutto il territorio e non, come accade ora, a singole strade soggette a specifici investimenti.

Illuminazione paesi a monte. Si sta avviando un confronto interno al Comune e con Amia per la pubblica illuminazione nei paesi a monte e sulla convenzione tra Comune ed Enel Sole. Il nodo resta doppio: i costi dell'attuale convenzione annuale con Enel Sole (48 euro per ogni singolo degli oltre 1200 punti luce gestiti da Enel) e la gestione dell'illuminazione che presenterebbe più di un problema. L'ipotesi sul tavolo dell'amministrazione è bloccare il rinnovo della convenzione e passare la gestione dei punti luce ad Amia che già gestisce il 70% dei punti luce cittadini. Amia offre il servizio a 28 euro a punto luce rispetto ai 48 euro richiesti da Enel Sole, un risparmio importante e il vantaggio di aver l'azienda locale pronta a soddisfare ogni esigenza dell' amministrazione. «La priorità sono i cittadini - spiega il presidente della commissione Luca Barattini (Pd) - Il tema dell'illuminazione è una partita aperta dobbiamo garantire interventi di potenziamento della rete nei paesi a monte». Amia è disponibile a prendere in gestione i punti luce nei paesi a monte. Ci sarebbe un risparmio stimato in circa 25mila euro rispetto alla gestione Enel Sole. Con questa cifra risparmiata, l'amministrazione può investire queste risorse nell'ammodernamento della rete dei punti luce. Si partirebbe con gli interventi più urgenti per razionalizzare le risorse e allo stesso tempo inizierebbe il potenziamento della rete. (l.bo.)

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