Sicurezza
«Ma senza sanzioni è tutto inutile»
I cittadini: non basta una stretta di mano, ma norme vincolanti
MASSA. «Non si può pensare di regolamentare la quiete pubblica e il decoro urbano con una stretta di mano: o si prevedono controlli e sanzioni o noi, il patto per la notte, non lo firmiamo». I residenti del centro storico rimangono fermi sulle proprie posizioni e ribadiscono il loro “no” a quel patto sottoscritto ieri mattina da amministrazione comunale e associazioni di categoria e che cerca di disciplinare la movida massese. I contenuti, secondo i residenti, sono più che validi. «Se venissero rispettati – dicono – sarebbe perfetto». È la modalità che non piace.
«Già adesso l’ordinanza sindacale che obbliga i locali a chiudere alle due, con tanto di multa, – incalzano – non viene rispettata perché non ci sono controlli. Figuriamoci se vengono rispettate con un patto che non prevede sanzioni». I residenti chiedono a più riprese all'amministrazione comunale di pensare alle loro notti insonni. Ecco quindi che, mentre ieri in Comune sottoscrivevano il patto, loro erano davanti al prefetto a dire tutto quello che, in città, non va: pochi controlli, centro storico sporco, schiamazzi, regole che non vengono rispettate. «Il prefetto si è dimostrato molto disponibile – commenta il presidente dell'associazione dei residenti, Andrea Piccinini – Speriamo che prendano seriamente in considerazione le nostre richieste. Alcuni residenti non potranno sopportare un’altra estate come quella passata».
I residenti hanno stilato quindi un documento con scritto, nero su bianco, le proposte da rivolgere all'amministrazione. Anzitutto che quel patto si trasformi in qualcosa di più vincolante, con sanzioni, o che si trasformi in un regolamento. Altra richiesta: che le venti deroghe per eventi musicali all'esterno siano distribuite nelle varie zone del centro storico e non sempre nelle stesse piazze. E infine: che si stipuli una convenzione con Arpat per fare controlli costanti sull'inquinamento acustico. »Noi non si contestano i contenuti del patto – spiega Piccinini -che sono più che nobili, però non possiamo accettarlo così fatto. Noi lo sottoscriveremo solo se prenderanno in considerazione le nostre richieste». (m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
