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Firmato il Patto per la notte: la security vigilerà sulla movida

Firmato il Patto per la notte: la security vigilerà sulla movida

Sindaco e associazioni sottoscrivono l’accordo tra gentiluomini la parola passa ai titolari dei locali Volpi: adesso la revoca dell’ordinanza di chiusura alle 2

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MASSA - Il Patto per la notte c’è. Ieri mattina il “libero accordo” tra Comune e titolari dei locali del centro cittadino per dare regole di convivenza alla “movida” delle serate massesi è stato firmato. Il patto è stato sottoscritto dal sindaco Alessandro Volpi, l’assessore alle Attività produttive Gabriele Carioli e dai rappresentanti delle asssociazioni: Paolo Arpagaus e Adriano Rapaioli per Confesercenti; Claudio Lotto per Confcommercio; Attilio Papini e Claudia Rinaldi per Confartigianato; Giorgio Favullo per la Cna;Roberto Manfredi per Claai (onfederazione Libera associazioni artigiane): Mancano all’appello i residenti, che avevano già anticipato che quel patto, non lo avrebbero firmato. Ma il sindaco continua a sperare nella loro adesione. «Quello che cerchiamo di ottenere – spiega Volpi – è una convivenza regolata, che coinvolga tutti. È chiaro che era impensabile rimanere con la vecchia ordinanza, (quella emanata per Natale, dopo la tragedia di via Beatrice, che fissa la chiusura dei locali alle 2 (ndr.) quindi il patto era l'unico strumento di uscita dall'ordinanza stessa, che arriverà nei prossimi giorni».Il sindaco ha annunciato che convocherà per la prossima settimana il tavolo di sicurezza e ordine pubblico, dove sosterrà che si sono raggiunte le condizioni per poter ritirare l’ordinanza di Natale. In quel momento subentrerà ufficialmente il patto fra gentiluomini che le categorie hanno sottoscritto ieri mattina. Ora si tratta quindi di coinvolgere uno a uno gli operatori.

I punti chiave del patto, lo ricordiamo, sono: nessun rumore all'esterno dopo le 24 di venerdì, sabato e prefestivi, dopo le 23, invece, negli altri giorni; assunzione da parte dei titolari dei locali di “addetti alla sicurezza” con il compito di scoraggiare comportamenti molesti, risse o abuso di alcol; nessuna offerta speciale o pubblicità su bevande alcoliche.

Non ci sarà più alcun limite di orario all'apertura – si torna, cioè, alla normativa nazionale - ma viene lasciato tutto in mano al buon senso degli operatori. Gli obiettivi del patto sono chiari: quiete e decoro urbano. Sempre nel patto, una sezione è dedicata alla pulizia: i commercianti dovranno garantirla nell’area antistante e limitrofa al proprio locale durante l’orario di apertura. Tutto questo quindi prenderà vita contestualmente al nuovo regolamento della polizia urbana, adesso al vaglio della commissione statuto, che aiuterà a vigilare che il patto venga rispettato.

Il sindaco ha fatto sapere che se il patto dovesse fallire – per le poche adesioni – in mano continua ad avere la carta dell'ordinanza. «Potremmo sempre intervenire con ordinanza specifiche – commenta – su quelli che continuano a essere problemi».

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