Finanza
«Allarme acqua contaminata»
Per l’ex consigliere comunale Walter Moretti i pozzi di Albiano sono troppo vicini alle industrie
AULLA. Albiano Magra come l'Abruzzo? A lanciare l'allarme per l'acqua potabile che viene consumata nella più popolosa frazione aullese è Walter Moretti, ex consigliere comunale di minoranza del Popolo della Libertà. Con la sua nuova e clamorosa denuncia, infatti, Moretti fa subito pensare all'Abruzzo e a 700mila persone che, per anni, hanno bevuto acqua contaminata.
Quello che scrive Moretti crea inquietudine: «I pozzi di emungimento dell’acqua potabile consumata ad Albiano Magra e Caprigliola sono ubicati a pochi metri di distanza da attività industriali insalubri, da scarichi fognari, dallo stradone di scorrimento dell’area produttiva. Colpa di amministratori incapaci di rispettare le leggi e a cui bisognerà presentare il conto dei danni. Dall'Arpat, infatti, sono stati riscontrati inquinanti chimici nelle acque di falda nell'area ex Signani e sono tuttora sotto controllo periodico. Per le istituzioni, per ora, e’ tutto ok, ma anche in Abruzzo era tutto ok» conclude amaramente Moretti. Una denuncia che non può non preoccupare la popolazione di Albiano Magra, anche perchè si è visto, in questi giorni, come sono andate le cose in Abruzzo, con le istituzioni che sapevano della contaminazione dal 2004. Tra l'altro, nei giorni scorsi Moretti ha inviato una nota all'ufficio ambiente della Provincia e al dipartimento provinciale dell’Arpat, nota avente per oggetto una determina della Provincia di Massa Carrara, la numero 2243 del 24 giugno scorso.
Ecco la nota: «In riferimento alla certificazione dell'avvenuta bonifica, con la determina n. 2243, dei suoli dell'ex area allestimenti Signani di proprietà di fallimento Signani e in considerazione della prescrizione imposta, con la stessa determina, al soggetto obbligato di monitorare, con cadenza semestrale e per un periodo non inferiore a due anni, le acque di falda per i parametri ammoniaca, idrocarburi totali e Pcb, con l'obbligo di inviare tempestivamente gli esiti alla Provincia di Massa Carrara e alla sede provinciale dell'Arpat, si sollecita la consegna della copia degli esiti di cui sopra, stante la preoccupazione dei molti residenti, consapevoli della vicinanza dell’area soggetta a controllo ai pozzi di emungimento dell’acqua potabile». In attesa di questi esiti, Moretti rende pubblico anche un estratto della determina provinciale in questione, dal quale emerge che gli abitanti di Albiano Magra e Caprigliola non possono davvero stare tranquilli. Nell'estratto, infatti, si richiede l'attivazione, da parte del fallimento Signani, "di un monitoraggio periodico sulle acque di falda, stante che gli accertamenti svolti hanno evidenziato, a fasi alterne, parametri non conformi alla normativa vigente per i parametri ammoniaca, idrocarburi totali e Pcb».
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
