Il Tirreno

Vendita terreno, commissione lampo

Vendita terreno, commissione lampo

La riunione dell’urbanistica esaurita in venti minuti, il presidente: non ci sono altri argomenti da discutere

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CARRARA. Torna a riunirsi dopo un mese e mezzo di “pausa” la Commissione Urbanistica del Comune: a “smuovere” i consiglieri comunali è la vendita a un privato di un terreno del municipio, un “affare” da 5mila euro. «Non avevamo null’altro di cui discutere» spiega il presidente Buselli. Gli uffici del settore Urbanistica sono impegnati nell’istruttoria delle proposte arrivate in municipio per la Variante per le Attività produttive, la commissione giudicatrice presieduta dal dirigente Marco Tonelli sta passando al vaglio le 9 offerte per l’incarico di redazione della Variante generale al Regolamento urbanistico, sulla Variante per l’area retroportuale sono arrivate tre osservazioni ma nel frattempo la Commissione Urbanistica non ha argomenti di cui discutere: è per questo, secondo il presidente dell’organismo consiliare Leonardo Buselli (Psi) che per un mese e 20 giorni non sono mai stati convocati gli otto membri della commissione, Lucio Boggi (Pd), Davide Poletti(Pd), Luciano Tonarelli (Carrara Futura), Massimo Menconi (FdS), Enrico Isoppi (Pri), Francesco De Pasquale (M5S), Claudia Barbara Bienaimè (Carrara Bene Comune), oltre ovviamente allo stesso Buselli. Come aveva già detto in passato lo stesso presidente, «non si può convocare una commissione se non ci sono argomenti da discutere» perché, aveva spiegato sarebbe «uno spreco di risorse pubbliche», riferendosi ai gettoni di presenza (50 euro lordi) che ciascun consigliere percepisce quando partecipa a una seduta. L’occasione per tornare a confrontarsi è arrivata però nei giorni scorsi, e così ieri mattina la commissione Urbanistica si è nuovamente riunita: oggetto della convocazione, la vendita di un terreno del patrimonio comunale a un privato cittadino, per una cifra di circa 5mila euro.

La pratica è arrivata in commissione dopo un’istruttoria del settore Patrimonio: si tratta di un piccolo appezzamento di terreno, adiacente all’abitazione della persona interessata all’acquisto di cui – in sostanza – il Comune non sa davvero che farsene. Una decina di minuti per illustrare l’operazione, qualche obiezione “formale” di Francesco De Pasquale del Movimento 5 Stelle (come la correzione della data di convocazione della seduta, riportata nella delibera) e poi anche la commissione Urbanistica ha dato il suo via libera alla vendita (con la sola astensione dello stesso De Pasquale), che dovrà essere ratificata dal consiglio comunale: dopo 20 minuti la seduta è stata tolta. Certo dopo un mese e mezzo di pausa, forse ci si poteva aspettare qualcosa di più: «La riorganizzazione dei settori del comune, con la divisione tra Patrimonio e Urbanistica, ci ha di fatto imposto questo passaggio, e avevamo i tempi dettati dalla necessità di portare questa operazione davanti all’assise» ha spiegato Leonardo Buselli. Quanto poi alla possibilità di “utilizzare” la seduta di ieri per discutere anche altri argomenti, il presidente della Commissione ha ribadito: «In questo momento non ci sono temi da dibattere, ne avremo a stretto giro, con le osservazioni sull’area retro portuale e i progetti per la Variante per le Attività Produttive, ma dobbiamo aspettare ancora un po’». Intanto il settore continua a lavorare sui progetti avviati, come l’affidamento dell’incarico di redazione della variante generale-sistema insediativo al Regolamento Urbanistico, un incarico da 220mila euro in 3 anni, limitato – come dice il nome - alle zone del territorio già edificate. Per questo bando di gara, di tipo europeo, sono state presentate nove offerte da altrettante associazioni temporanee di impresa, per lo più provenienti da fuori città ma che in qualche caso vantano al loro interno anche professionalità locali.

Entro fine mese la commissione giudicatrice, presieduta dal dirigente dell’Urbanistica Marco Tonelli, dovrà dare una valutazione tecnica delle offerte, e assegnare un punteggio a ogni busta. Il delicato incarico è stato affidato a Cristiano Boldrini, dirigente settore Affari generali, Pietro Leoncini, segretario generale del Comune, Nicoletta Migliorini responsabile ufficio Tutela del paesaggio e Daniela Bicchieri dell’ufficio Gare e appalti. La valutazione della commissione sarà esclusivamente tecnica: finora le buste contenenti l’offerta economica sono rimaste chiuse e saranno aperte solo più avanti, in un’altra seduta pubblica, dopo l’assegnazione del punteggio tecnico. Secondo quanto previsto dal bando l’aggiudicazione verrà effettuata secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa, assegnando un punteggio che terrà conto all’80% del giudizio “tecnico” e per il 20% della proposta economica. Solo a seguito di questo calcolo sarà individuato il vincitore.

Cinzia Chiappini

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