Il Tirreno

Sequestrate 8 tonnellate di «bionde»

La Finanza ha intercettato un container di sigarette di contrabbando per un valore di 2 milioni di euro

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LA SPEZIA. Duro colpo assestato dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane e dalla Finanza del Comando provinciale della Spezia, ai contrabbandieri di sigarette. L’attività, nata dall’analisi dei flussi commerciali condotta a livello locale, ha portato a individuare un container, proveniente dal porto greco del Pireo e sbarcato presso i locali spazi portuali per essere poi reimbarcato alla volta di Salerno.

L’esame della merce presente all’interno del container, condotto inizialmente mediante una delle due apparecchiature radiogene di cui dispone l’Ufficio delle Dogane, ha dato esito non coerente con quanto risultante dall’esame della documentazione di trasporto. In particolare, all’interno del contenitore sono state individuati 8mila chili di sigarette: scoperta tutt’altro che agevole, infatti le “bionde”, ben 29.887 stecche, erano abilmente occultate dietro un carico di copertura costituito da mattonelle e filo di ferro. Inoltre il container era internamente rivestito da lastre di materiale plastico tipo polistirolo con la funzione di schermare le scansioni degli scanner.

Il container è stato quindi ispezionato dai funzionari Antifrode della Dogana e dalle Fiamme Gialle accertando la presenza di un ingente carico di tabacchi lavorati esteri (Tle) riposti all’interno di cartoni assolutamente anonimi a loro volta ben occultati fra altri cartoni contenenti lastre di polistirene o di piastrelle. In totale, all’interno del container si trovavano 8 tonnellate di sigarette, per un controvalore complessivo stimato di 2milioni di euro.

Le sigarette, se immesse in consumo in contrabbando avrebbero determinato un danno alle casse dell’Erario, derivante dalla mancata riscossione dei dazi all’importazione, dell’imposta di monopolio e dell’Iva correlata, pari a circa 1,6 milioni di euro.

Le attività di Polizia giudiziaria, condotte congiuntamente dalla Dogana e dalla Finanza, sotto l’egida della Procura di Spezia, hanno immediatamente portato a evidenziare la posizione di tre operatori attivi nel Salernitano, a carico dei quali c’erano precedenti per reati connessi all’attività doganale, e nei cui confronti è stata presentata denuncia. L’ulteriore attività investigativa di polizia giudiziaria, delegata dalla locale Procura, ha permesso di individuare, anche attraverso indagini tecniche, 5 persone che si erano interessate affinché il container giungesse sino a destinazione per il successivo smercio nel territorio nazionale.

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