Il Tirreno

Ricciardi: mi appello a Rossi per trovare una soluzione

«Avevamo tutto: il lavoro, gli ordini, i clienti. A Carrara, per l’investimento all’ex cementificio, ci hanno fatto ponti d’oro, mi tolgo tanto di cappello. A Massa, ci ha massacrato la politica....

1 MINUTI DI LETTURA





«Avevamo tutto: il lavoro, gli ordini, i clienti. A Carrara, per l’investimento all’ex cementificio, ci hanno fatto ponti d’oro, mi tolgo tanto di cappello. A Massa, ci ha massacrato la politica. Adesso ci troviamo in ginocchio per un reato non commesso: potremmo ancora ripartire, ma siamo bloccati, mi hanno fatto fallire».

Alberto Ricciardi, della Fermet srl ora in concordato liquidatorio, si sfoga e punta il dito su quel blocco del credito da 4 milioni e 600mila euro che ha messo in ginocchio il suo “gioiello”. Lavoro fermo, conti bloccati, un maxi investimento mai decollato. «Dovevo fare solo la ristrutturazione del debito, mi sono trovato con il concordato liquidatorio - dice - Come è potuto succedere?»

Alberto Ricciardi si appella quindi al presidente Enrico Rossi: «Non riesco a contattarlo e vorrei raccontargli la storia della mia Fermet e vedere se attraverso lui si può arrivare ad una soluzione».

Come diciamo anche a parte, molto ci si aspetta anche dall’incontro in programma martedì all’Agenzia delle entrate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini